La manifestazione
«Crisi di giunta, dialogo aperto»
Forze politiche di maggioranza e primo cittadino non hanno ancora chiarito tutto. La base di partenza è il sì alla variazione di bilancio con le modifiche richieste
Massa La variazione di bilancio passa, ma nel centrodestra – tra distinguo e chiarimenti – vige ancora la tregua. Il clima è apparso più disteso, ma non del tutto riappacificato, come hanno avuto premura di precisare i capigruppo di Forza Italia e Fratelli d’Italia, rispettivamente Luca Guadagnucci e Alessandro Amorese. La chiave che ha sbloccato l’impasse è stato un emendamento del sindaco, che fa tornare in cassa 1 milione e 600mila euro previsti nella variazione per l’acquisto del terreno della futura Casa di comunità alla stazione. Soldi che potranno essere spesi altrove, e ciò ha trovato il benestare dei gruppi dissidenti. «Speriamo di poter decidere insieme dove spenderli», ha detto Guadagnucci. Tuttavia, pur con impressioni tutto sommato positive, Forza Italia si è astenuta perché per errori tecnici il loro emendamento (volto a correggere alcuni capitoli di spesa) è stato bocciato dai revisori di conti. Ma anche perché per ora ci sono state sì prove di dialogo, «ma a parole. Speriamo si concretizzino. Vedremo se questa ritrovata volontà di dialogare possa avverarsi». Sta di fatto che, come ha voluto precisare anche il collega Matteo Bertucci, «questo è l’ultimo tentativo per aprire un dibattito ed un confronto costruttivo. Noi ce la metteremo tutta».
Fratelli d’Italia invece ha votato a favore, ma con un voto «guardingo e costruttivo», così l’ha definito Amorese. Questo perché rispetto alla scorsa volta la variazione «è migliorata», “liberando” 1 milione e 600mila euro spendibili in alcuni quartieri e frazioni, per esempio Ronchi, Castagnara o la Rocca. Però c’è da vedere se le risorse andranno nelle opere da loro suggerite; da qui un voto «guardingo e costruttivo, sul quale vigileremo».
Anche il sindaco Persiani ha riconosciuto di aver fatto qualche passo avanti con Forza Italia, «gettando qualche seme». La variazione di bilancio è stata approvata, ma non tutto è risolto. I 16 voti a favore (che contengono un errore di voto) non sono bastati per l’immediata eseguibilità, che non inficia l’atto ma lo fa entrare in vigore tra 10 giorni. E questo è un segnale non da poco per una maggioranza che i numeri per governare li avrebbe anche, ma non abbastanza se qualcuno decidesse di mettersi di traverso. «Numeri impietosi», ha detto Guadagnucci, «la situazione rimane critica».
Il sindaco dopo il voto ha detto di apprezzare che sia stata compresa l’importanza della variazione, e alla domanda se adesso sussistano le condizioni per ritrovare la concordia ha risposto che questa non era in discussione. «È emersa l’importanza del dialogo e del confronto. Su questo tema non posso che essere d’accordo e pronto a fare passi avanti insieme alle forze politiche che vorranno fare altrettanto». E se qualcosa è rimasto in sospeso «si tratterebbe solo di normale e consuetudinaria dialettica politica. Mi pare tutto fisiologico e non patologico». Su queste basi proseguono gli altri canali aperti, tanto con Forza Italia e soprattutto con Fratelli d’Italia, resi ancor più tortuosi dalla richiesta del sindaco a Giorgia Meloni di intervenire per risolvere una situazione «abbastanza seria e preoccupante». Benzina sul fuoco, soprattutto perché a renderlo noto è stato lo stesso sindaco sui social.
«Il dialogo con sindaco e amministrazione è in corso», ha detto in seguito Amorese. «Se aumenterà, senza altre volontà di scavalcamento e se capiremo che la volontà è reciproca, parleremo definitivamente di strappo ricucito. Tutto ciò sempre per il bene ed il futuro di Massa». Da qui la scelta di non parlare di tregua: «Siamo in un momento di reciproco confronto. Speriamo a viso aperto e senza inutili tentativi di scavalcare la dirigenza locale».
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