Il Tirreno

Licciana Nardi 

Marzia, cavalla orfana alla nascita allattata ogni ora dai “genitori” umani

Gianluca Uberti
Marzia, curata dai suoi “genitori” umani, da sempre appassionati di cavalli, che non si sono arresi dopo la morte di Ombra, madre della cavallina
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Marzia, curata dai suoi “genitori” umani, da sempre appassionati di cavalli, che non si sono arresi dopo la morte di Ombra, madre della cavallina

Ha perso la madre nel corso del parto. Oggi beve 18 litri di latte al giorno e cresce sana e forte

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Licciana Nardi. È una cavallina molto vivace, Marzia. Ha soltanto due mesi e una grande voglia di vivere e di trottare. Marzia è orfana. Ha dovuto combattere per restare viva quando è nata e sta ancora combattendo, avendo perduto la madre Ombra, una cavalla nera di 17 anni, morta durante il parto per una emorragia interna, probabilmente causata proprio dal parto stesso. Marzia è rimasta subito senza il calore, l’amore e, soprattutto, il latte materno. Fortunatamente, però, non è sola Marzia. Ha due umani dal grande cuore che si prendono cura di lei a Tavernelle di Licciana Nardi, ultimo avamposto a 450 metri di altitudine prima di salire verso il passo del Lagastrello. Loreno Boschetti e Viviana Tommasini, marito e moglie – che hanno una decina di cavalli – non hanno voluto lasciare sola la piccola Marzia, nata l’8 marzo scorso. Si sono sacrificati e si stanno sacrificando per lei, rinunciando a ore di sonno e a una vita regolare, scandita dalle quotidiane incombenze nell’azienda agricola di famiglia, guidata da Giancarlo Boschetti, fratello di Loreno. Quella vita regolare, infatti, non è più la stessa dall’8 marzo scorso.

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«Ora Marzia fa 12 pasti al giorno», raccontano Loreno e Viviana, «e beve 18 litri di un latte speciale. Ma quando è nata di pasti ne faceva 24. Ragion per cui, a ogni ora del giorno e della notte dovevamo mettere la sveglia. Uno di noi due doveva prendere il fuoristrada dal centro di Tavernelle e venire qui, alla stalla, per darle da mangiare». Perché Marzia è ancora troppo piccola per mangiare da sola. In compenso è già affamatissima e divora il latte da un secchio in men che non si dica. «Più Marzia cresce e più ha bisogno di maggiori quantità di latte. Ora gliene servono 18 litri al giorno, ma non ha più la necessità che gli si dia da mangiare ogni ora, basta che veniamo qui ogni due ore. Per fortuna…», sospirano all’unisono Loreno Boschetti e Viviana Tommasini. L’impegno, per loro, sta diventando maggiormente sostenibile, anche se i chilometri da percorrere col fuoristrada, da casa alla stalla, sono sempre gli stessi: un chilometro e mezzo per andare e un chilometro e mezzo per tornare. Un impegno che durerà ancora per tutta l’estate. Poi Marzia inizierà a mangiare da sola. Ma potrà sempre contare sull’affetto di questi due umani amorevoli. Che hanno trasformato un evento tragico, la morte della madre Ombra, in un inno alla vita. Sorretti da una passione, quella per i cavalli, che coltivano da sempre nell’azienda di famiglia: infatti, sono loro che portano i cavalli, ogni anno, ad una fiera equina nel Parmense per venderli. Ma quando verrà il momento di separarsi da Marzia sarà dura. Lo si legge nei loro occhi.

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