Il Tirreno

Pianeta istruzione

Dieci classi in meno in tutta la provincia per l’anno scolastico 2022-2023

Donatella Francesconi
Ancora un anno scolastico alle prese con i tagli di classi e personale
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Ancora un anno scolastico alle prese con i tagli di classi e personale

E sono otto le sezioni chiuse per le scuole dell’infanzia. La Uil: «I fatti smentiscono le promesse del ministero»

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Massa-Carrara. Dieci classi in meno nelle scuole della provincia di Massa-Carrara – dalle elementari alle superiori – per l’anno scolastico 2022-2023, e otto sezioni di scuola dell’infanzia tagliate. A fornire il quadro d’insieme è Carlo Romanelli, segretario regionale Uil scuola Toscana che ha partecipato al confronto insieme ad Assunta Tartarini, segretaria Uil scuola Massa-Carrara. Tagli alle classi, ma anche al personale, denuncia la Uil: «L’informativa sugli organici delle scuole di ogni ordine e grado in provincia di Massa-Carrara ha evidenziato quello che Uil scuola aveva più volte denunciato ad ogni livello. Ovvero, la carenza degli organici assegnati, sui quali siamo intervenuti anche a livello regionale oltre che nazionale». Una carenza così quantificata: meno cinque collaboratori scolastici e meno due assistenti amministrativi. «Pur apprezzando il lavoro dell’ufficio scolastico provinciale nella ristrettezza delle assegnazioni di posti», prosegue la Uil scuola, «si è attuata la soppressione o mancata concessione di molte classi. Mancano così, anche in piccole realtà, sezioni di scuola dell’infanzia, di scuola primaria. E nella scuola secondaria si accorpano anche classi intermedie». Unica «positività», viene spiegato, «il fatto che dopo anni di nostre denunce si recuperano posti di sostegno per una migliore integrazione degli alunni. Un quadro totalmente differente a quell’attenzione alla scuola tanto sbandierata dal ministero che sarebbe realmente necessaria. I fatti smentiscono le promesse».

Più di un preside si è sentito spiegare che i tagli delle classi sono arrivati a causa delle assunzioni di insegnanti di educazione fisica per la scuola elementare: «Lo scorso anno», spiega Romanelli al Tirreno, «sono stati tagliati i posti comuni per aumentare il sostegno. Quest’anno è accaduto lo stesso: hanno trasformato i posti comuni in posti di educazione fisica. E questo ha determinato la soppressione di classi».

La provincia di Massa-Carrara, insieme a quella di Lucca, sono – spiega Romanelli – le destinatarie dei tagli maggiori in tutta la Toscana: «Si tratta di due province molto penalizzate. L’ho detto più volte all’Ufficio scolastico regionale». Il problema è legato, essenzialmente, alla conformazione del territorio che vede scuole di città, ma anche di montagna. Tra i casi più significativi per chi dovrà affrontare il prossimo anno scolastico c’è quello della scuola dell’infanzia di Carrara «con due sezioni da 27 bambini e un disabile grave»; ma anche quello del Montessori di Carrara (Classico-Linguistico e liceo delle Scienze sociali) dove «nonostante una classe in più, c’è stato l’accorpamento di due terze che ha provocato un intervento forte dei genitori e del dirigente scolastico». Senza dimenticare che a Licciana Nardi si paventa la chiusura della scuola dell’infanzia di Monti e Fivizzano rischia di perdere la scuola dell’infanzia di San Terenzo Monti.

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