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Ortofrutta di viale Stazione: oggi riapertura al pubblico
Massa. La riapertura – salvo problemi dell’ultimo minuto – è prevista per questa mattina, giovedì 5 maggio: l’ortofrutta “Dei Cavalieri”, lungo viale Stazione, non soltanto è stato dissequestrato, ma oggi dovrebbe rialzare le serrande.
A confermare la riapertura al pubblico è Valter Mattarocci, legale di due dei fratelli coinvolti nell’inchiesta “The enterprising greencrocer”, coordinata dal pubblico ministero Marco Mansi. Nell’indagine – oltre un anno di intercettazioni, pedinamenti e attività investigativa – sono rimaste coinvolte 15 persone, per 11 delle quali sono scattate le misure cautelari (per 6 i domiciliari, per gli altri 5 l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria). L’accusa ipotizza il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro – in una parola il caporalato – nonché violazioni della normativa sull’immigrazione.
Ipotesi d’accusa formulate anche a carico dei due fratelli, di nazionalità egiziana, Aka Kamal Roshdy e Okka Abdelraouf Roshdy che gestivano il negozio di viale Stazione. I due, durante l’interrogatorio, hanno spiegato alla gip Marta Baldasseroni di non avere avuto la consapevolezza che il loro comportamento configurasse lo sfruttamento. Inconsapevoli perché – hanno motivato – le normative sul lavoro, ma anche la concezione dei diritti e dei doveri nel loro paese di origine, l’Egitto, sono ben lontane da quelle italiane. Di fronte alla gip anche il terzo fratello, che si trovava in Egitto quando sono scattate le misure cautelari: rientrato in Italia, ha spiegato quanto già argomentato dai suoi fratelli e, dopo alcuni giorni di domiciliari, è stato rimesso in libertà. Così come i due fratelli già in Italia. Proprio “la consapevolezza del disvalore delle proprie condotte” e “ l’intenzione di improntare il proprio futuro comportamento e la propria attività lavorativa al rispetto delle regole poste dall’ordinamento – scrive la giudice delle indagini preliminari – con particolare riferimento alla regolarizzazione e legalizzazione delle attività commerciali gestite” hanno consentito la revoca degli arresti domiciliari. I tre fratelli sono quindi in libertà e il negozio su viale Stazione è stato dissequestrato. Oggi – almeno nelle intenzioni dei titolari e salvo complicazioni – dovrebbe essere riaperto al pubblico, con nuove condizioni di lavoro per i dipendenti: regolarizzazione, orari, mansioni e stipendi nel rispetto del contratto collettivo nazionale.
L’inchiesta “The enterprising greencrocer”, così è stata ribattezzata, nel frattempo prosegue: a ora, infatti, non è stata notificato – lo conferma anche l’avvocato Valter Mattarocci – l’avviso di conclusione indagine agli indagati.
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