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A Resceto, dopo 13 anni, torna la lizzatura: il 23 luglio appuntamento con la fatica dei cavatori

A Resceto, dopo 13 anni, torna la lizzatura: il 23 luglio appuntamento con la fatica dei cavatori

La manifestazione si arricchisce con le borse di studio per gli studenti e con i prodotti enogastronomici del territorio

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Massa. Ritorna a Resceto dopo 13 anni, la rievocazione storica della lizzatura del marmo, evento nazionale arricchito dalle borse di studio agli studenti e dalla crono scalata. Nino Mignani, presidente della associazione “Alta Tambura” che era sorta per rivitalizzare la frazione montana, e che che nel 2009 – dopo 11 anni – cessò l’attività, annuncia che dopo 13 anni un gruppo di ex lizzatori della prima manifestazione ha deciso insieme ai giovani del paese e la collaborazione di molti soci del Soccorso alpino di Massa di riprovarci, coinvolgendo l’associazione “Resceto Vive” per rilanciare la manifestazione che si divide in tre parti.

La prima è la vera e propria ricostruzione storica del trasporto a valle del marmo sulla slitta di legni (“Lizzatura del marmo”) , a Resceto, in un ravaneto dismesso, in una vecchia cava di bardiglio nello scenario e la visione dei tornanti della storica via Vandelli, in un percorso appositamente costruito con un dislivello accettabile con discese, punti piatti e curve atte a rievocare e spiegare con facilità cosa era la lizzatura del marmo. L’evento servirà soprattutto a ricordare le prime lizzature, quando togliere il marmo dal monte era difficoltoso. Mignani spiega: «È una manifestazione che vuol abbinare storia, tradizioni e valorizzare le risorse locali nel quadro di un turismo che possa abbinare le nostre spiagge, la montagna e la cucina locale».

La seconda parte è un bando per le scuole medie inferiori e superiori e in particolare per l’Istituto artistico Palma. L’associazione “Resceto Vive” indice borse di studio a sostegno di studenti e/o classi della città. Posso partecipare gli studenti e/o classi delle scuole medie inferiori (limitato alle sole classi terze) e delle scuole medie superiori. Scopo del concorso è quello di rinverdire la memoria di un mestiere che ha dato occupazione e “pane” a molte famiglie del territorio massese. Un mestiere antico e altamente pericoloso che ha mietuto molte vittime: «Un mestiere eroico, svolto da persone eroiche», ricorda Mignani. Le borse di studio hanno un valoredi mille euro ciascuna.

La terza è una iniziativa enogastronomica, per tutta la giornata di sabato 23 luglio in collaborazione con i produttori locali. Mignani ricorda i soggetti attuatori dell’evento: «I soci di “Resceto vive”; la Compagnia di lizza della vallata della Tambura; gli amici del Soccorso alpino; i cavatori di Resceto; le strade del vino, i produttori locali».
 

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