Attenzione
Rapporti tesi in maggioranza. E spunta il nome di Menchini
Il professore potrebbe essere il candidato di una nuova coalizione di centrodestra. Ma per tirare le fila è necessario aspettare le elezioni amministrative a Carrara
MASSA. Che i rapporti tra Forza Italia e il sindaco di Massa Francesco Persiani siano arrivati quasi alla frutta è, ormai, il segreto di Pulcinella: il partito, in crescita da mesi, sia nei consensi, che nelle adesioni, sia in Consiglio comunale che fuori, da tempo lamenta il “disinteresse” del primo cittadino nei suoi confronti e una totale mancanza di rispetto politico e di lungimiranza, essenziale per chi dovrebbe creare insieme una “famiglia”. Risultato: anche a Massa, nonostante le amministrative siano lontane un anno, la strada migliore da percorrere prevedrebbe di “sganciarsi” da Persiani e pensare ad una nuova coalizione e magari anche ad un proprio candidato.
Inutile dire che il nome che circola è quello del professor Sergio Menchini, a cui Forza Italia, a Massa, deve in parte la formazione del nuovo progetto centrista, che sta prendendo piede in tutta la Toscana, sotto la regia del senatore Massimo Mallegni. Insomma, la corda già era corta e adesso si sta pure spezzando: Forza Italia non ha un assessore in giunta, non viene messa al corrente delle decisioni strategiche per la città; è stata costretta ad “inventarsi” una cabina di regia di maggioranza per poter avere un po’ di voce in capitolo in amministrazione, ma il progetto è naufragato quasi subito; la Lega e il sindaco sembra cerchino di metterla in minoranza e di accantonarne il pensiero; il caso della moschea, o quello della risoluzione sull’Ucraina, sono solo alcuni esempi dello scollamento tra il partito e il sindaco, “appiattito” ormai sulle posizioni esclusive della Lega, rimasti alleati fedeli, ma praticamente da soli.
Liti, incomprensioni, dispetti e gelosie: secondo le voci di corridoio anche Fratelli d'Italia avrebbe oggi qualche problema a relazionarsi con Persiani, messo troppo spesso in ombra, a quanto pare, dall’assessore Marco Guidi e infine, tra i suoi fedelissimi, il sindaco pare abbia perso anche l'appoggio, un tempo incondizionato, delle consigliere Sara Tognini e Lucia Bongiorni, tanto che Roberto Acerbo rimarrebbe l’unico “amico” nel gruppo che ancora porta il nome del sindaco. Non passò inosservata, ad esempio, l’assenza del primo cittadino all’inaugurazione della nuova sede del partito in centro a Massa, mentre spiccarono le presenze dell’assessore Marco Guidi, chiamato anche a portare i saluti di Fdi, e di tanti consiglieri un tempo molto vicini a Persiani. Fu un campanello d'allarme. I vertici di Forza Italia non confermano (ma neanche smentiscono) le voci di una vicina rottura con il sindaco Persiani: ma c’è chi parla di “situazione al limite”, chi di “situazione imbarazzante” e chi invece non vuole ancora entrarci a gamba tesa. D’altra parte le elezioni a Massa passano da quelle di Carrara, dove Forza Italia ha già staccato la spina dalla Lega, alleandosi a Fratelli d'Italia e “inglobando” l'ex mondo della Margherita in una coalizione che pare “reggere” molto più di quanto ci si aspettasse. Massa attende Carrara come fossero le sue primarie e se lì la Lega dovesse perdere, Persiani a Massa si ritroverebbe già dalla parte sbagliata della coalizione.
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