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Zona Ricortola, bagni vietati per nove tratti di spiaggia
Qui i campionamenti effettuati da Arpat il 26 aprile scorso hanno rilevato uno sforamento dei parametri di legge, portando a segnalare al Comune che l’area è temporaneamente non idonea alla balneazione
Massa. La bella stagione è alle porte, ma con il ritorno dell’estate si ripresentano gli indesiderati divieti di balneazione. Il recente calo delle temperature avrà sicuramente scongiurato il primo tuffo della stagione, ma come se non bastasse il meteo capriccioso è scattato anche il primo divieto di balneazione della stagione estiva 2022. L’area interessata riguarda la stazione di rilevamento di Ricortola: un tratto di costa che va dal Baracchino Rosso, in Partaccia, fino alle scogliere davanti all’ex colonia Torino. Qui i campionamenti effettuati da Arpat il 26 aprile scorso hanno rilevato uno sforamento dei parametri di legge, portando a segnalare al Comune di competenza che l’area è temporaneamente non idonea alla balneazione. Due sono i batteri che vengono tenuti sotto controllo: escherichia coli ed enterococchi intestinali. Batteri fecali, il cui limite microbiologico per l’idoneità alla balneazione (nelle acque marine) è di 500 Mpn/100ml per l’escherichia coli e di 200 Mpn/100ml per gli enterococchi intestinali. Ebbene, il 26 aprile nell’area Ricortola la concentrazione di escherichia coli era di 156 Mpn/100ml, quindi sotto la soglia di legge; diverso però per gli enterococchi intestinali, 880 Mpn/100ml e quindi quattro volte oltre i limiti.
Di conseguenza, il sindaco ha emesso un’ordinanza di divieto momentaneo così da scongiurare possibili danni alla salute dei bagnanti. Gli arenili o concessioni interessate sono in tutto nove: spiaggia libera chiosco Farina, Centro sub Alto Tirreno, Circolo della vela “Ugo Pisa”, spiaggia libera chiosco Calevro, Casa del Clero, Centro Don Gnocchi, bagno Marchini, Turimar, spiaggia libera Ricortola, dove è già stata esposta la cartellonistica informativa riguardante l’ordinanza.
Divieti che resteranno in vigore fin quando non verrà accertato che i parametri di escherichia coli ed enterococchi intestinali sono rientrati nelle soglie di legge: entro le successive 72 ore dal primo prelievo seguirà un secondo suppletivo, il quale potrà dare esito favorevole e quindi consentire la revoca del divieto, o negativo. In questo cas, ogni giorno verrà condotto un prelievo per verificare il ritorno alla normalità.
Si ricorda che l’Agenzia regionale ogni anno, da aprile a settembre, effettua mensilmente il monitoraggio delle acque di balneazione, così da controllare che nelle acque non ci siano batteri nocivi per la salute dei bagnanti. Trattasi di controlli diversi rispetto a quelli effettuati per determinare la qualità ambientale delle acque marine e costiere, e che prendono in considerazione lo stato chimico ed ecologico delle acque. Qui si tratta di controllare i parametri microbiologici, in particolare Escherichia coli ed enterococchi intestinali. Se uno (o entrambi) sforano le soglie di legge, allora scatta la segnalazione al comune di provenienza che conseguentemente emette il divieto temporaneo volto a tutela dei bagnanti.
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