Sicurezza
Santucci: adesso evitiamo di agitare ancora le acque, noi non ci tiriamo indietro
Carte bollate e articolo 21, parla il capogruppo del settore marmo e lo fa lanciando un appello
Carrara. «Questa non è una vittoria. Gli industriali del marmo i compiti li avevano fatti: avevamo chiesto solo un po’ più di tempo per prendere le misure a un sistema che comprende alcune lacune. Lo abbiamo fatto due mesi fa, in Comune ma non ci hanno ascoltato. Adesso il Tar ha congelato la scadenza accogliendo il ricorso, anche questo è bene precisarlo di una impresa». Fabrizio Santucci, capogruppo del settore marmo della Confindustria apuana, parla chiaro. Lanciando anche un appello: «Abbassiamo i toni e andiamo avanti».
Santucci a che punto sono i progetti per la città legati all’articolo 21?
«Questo è importante sottolinearlo: i progetti, per la maggior parte, sono pronti. Martedì mattina eravamo in Comune per capire come doveva avvenire la consegna e dagli uffici ci era stato detto di consegnarli a mano domani, venerdì. A fine mattinata è arrivato il decreto del Tar che ha congelato la scadenza».
La vostra contestazione quindi era sui tempi?
«Sì, perché abbiamo evidenziato alcune lacune nel sistema. Si tratta di grossi progetti e ci è stato presentato un masterplan con punti che dovevano essere chiariti: lo hanno detto, dopo una riunione a palazzo civico anche i commercialisti. Noi, come Confindustria, ci eravamo già mossi proprio su questo stesso piano: per un allungamento dei tempi di consegna dei progetti rispetto a quello fissato che, in prima battuta, era per questo sabato».
La volontà di legare la durata delle concessioni (come previsto dal disciplinare dell’articolo 21) a interventi strutturali sul territorio quindi è confermata?
«Lo ribadisco, la volontà c’è e i progetti sono pronti, dovevano essere consegnati entro questa settimana e avevamo convocato una riunione, ieri, per spiegare che, per non intasare gli uffici comunali con le pec (trattandosi di documenti molto “pesanti”) andavano consegnati a mano».
Quindi cosa succederà adesso?
«Andremo avanti e se il Tar stabilirà di consegnare i progetti entro luglio lo faremo, se la data sarà fissata a settembre ancora meglio. Quello che dobbiamo evitare è agitare le acque. Di noi imprenditori nessuno si è mai tirato indietro. Questa è la verità».
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