Italia
Castello Malaspina, il sindaco annuncia: «Riapre per l’estate e nel 2023 i lavori»
Francesco Persiani ha avuto modo di incontrare in questi giorni il sottosegretario alla cultura Lucia Borgonzoni
MASSA. Dotare il Castello Malaspina «di un ascensore che faciliti l’accesso ai disabili, ma anche agli anziani o alle famiglie con i passeggini»: è l’obiettivo che il sindaco di Massa, Francesco Persiani, ha portato all’attenzione del sottosegretario alla cultura Lucia Borgonzoni, incontrata a Lucca dove la stessa ha partecipato all’iniziativa della Lega sulla cultura come elemento di ripartenza, di Lucca ma anche in generale. «Ringrazio la sua segreteria del sottosegretario e gli organizzatori, l’avvocato Massimiliano Baldini (responsabile regionale sel settore cultura della Lega, ndr) e il suo partito», sono le parole del primo cittadino di Massa, «per l’iniziativa interessante che molti spunti di riflessione ha proposto anche per le prossime sfide che attendono Massa». Borgonzoni ha informato Persiani «che presto uscirà un bando del ministero per i finanziamenti relativi all’abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi della cultura. E noi abbiamo già un progetto pronto per l’ascensore».
Ma il Castello Malaspina è attualmente inaccessibile e la chiusura durante le festività pasquali si è fatta notare. «Lo abbiamo tenuto aperto quando sembrava impossibile», ricorda Persiani: «Adesso c’è un piccolo slittamento della riapertura che contiamo di risolvere per l’estate, periodo di turisti e visitatori. C’è un nuovo gestore per il Castello (la cooperativa “Earth Scarl” di La Spezia, ndr), persone competenti di ottimo valore. Ma nei vari passaggi – il Castello è di proprietà del Demanio e la Soprintenenza lo dà in gestione al Comune – nel tempo si sono persi alcuni passaggi burocratici ma importanti, come ad esempio il Documento valutazione rischi, le certificazioni degli impianti, pur sapendo che il Castello ha necessità di interventi tanto da avere un limite attuale alla capienza di 200 persone».
Il Comune di Massa – ricorda il sindaco – «aveva chiesto un finanziamento nell’ambito del Pnrr da 750mila euro, volto a mettere in regola la struttura per ottenere una accoglienza più ampia». Il finanziamento è stato ottenuto e adesso «gli uffici stanno mettendo mano a tutte le carte necessarie, dalle convenzioni ai progetti esecutivi. Per il 2023 saremo in grado di realizzare i lavori».
Parlando di Castelli, c’è un “sassolino” che Persiani intende togliersi: «L’Istituto valorizzazione castelli è nato per valorizzare i castelli, a partire dal più grande che è Massa, e dare vita al percorso vero e proprio dei castelli. I finanziamenti arrivati sono stati utilizzati per concerti, spettacoli, eventi. Ma un castello deve fare tanti visitatori e deve incassare. I castelli sono la nostra vetrina, non delle scatole in cui fare altro».
Nel corso dell’iniziativa lucchese, Persiani ha avuto modo di «incontrare i delegati della Associazione dimore storiche italiane. I proprietari privati dei castelli sono interessati e ho dato disponibilità a un ragionamento unico a partire da Massa fino a salire verso gli altri castelli della nostra provincia: fare squadra è un obiettivo fondamentale».
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