Sicurezza
Addio a don Peretti, era il parroco di tutti
Per oltre cinquant’anni ha guidato la parrocchia di Turano. Il ricordo di Giacomo Bugliani, suo avvocato e amico
Massa. Si è spento ieri, sabato 23 aprile, intorno alle 13,30 nella casa di viale della Stazione Don Giuseppe Peretti, parroco per oltre cinquant’anni di Turano e sacerdote amato e stimato in tutta la città di Massa. Avrebbe compiuto 92 anni il prossimo 20 luglio, ma don Giuseppe Peretti dopo circa un mese di malattia, ieri ha lasciato per sempre la sua comunità e tutti gli affetti più cari.
Iniziò la vita di parroco ben sessantasei anni fa nella comunità di Forno a soli 23 anni e, per tutta la sua esistenza, la sua missione l’ha svolta con grande umanità e attenzione soprattutto verso i più deboli e le persone in difficoltà. Era anche la guida spirituale della comunità neocatecumenale di Turano, dove i fedeli lo ricordano commossi come una persona generosa, buona e insostituibile. «È volato al Signore un grandissimo uomo – dice Monica Dell'Amico, fedele della chiesa di Turano – Don Giuseppe è sempre stato nella mia vita presente, mi ascoltava, mi consigliava e mi aiutava nei momenti più difficili. Il suo ti voglio bene, ogni volta che mi vedeva, era dal cuore. Mi ha insegnato l'amore quello gratuito il perdono, il rispetto, l’aiutare gli ultimi. È stato un uomo con mentalità avanti, quando parlavo con lui non mi sentivo giudicata, anzi riusciva sempre a farmi riflettere».
Don Giuseppe nel 2011 fu coinvolto anche in una vicenda giudiziaria, dalla quale venne pienamente assolto: l'amico e avvocato Giacomo Bugliani gli fu sempre vicino. «Quando condividi sentimenti profondi e momenti di vita così intensi con una persona – afferma Giacomo Bugliani – vorresti che notizie come queste non arrivassero mai. Ho conosciuto Don Giuseppe in un momento difficilissimo per la sua vita, ma in quell’occasione è nata la nostra splendida amicizia. In quei mesi di dolore e di sconforto ho capito di aver conosciuto un uomo dalle straordinarie qualità e dall’infinita bontà, sempre pronto ad aiutare il prossimo anche privandosi di tutto ciò che aveva. La sua scelta di vita è stata radicale e animata da una profonda adesione ai valori evangelici. Di lui ho sempre apprezzato la schiettezza e la capacità di difendere le idee in cui credeva. Ha avuto la forza di votare agli altri la propria esistenza, anche a costo di pagare con la propria libertà personale il suo amore per il prossimo. Era sorprendente quante persone gli volessero bene, non solo tra i parrocchiani ma, anche e soprattutto, tra coloro che non frequentavano abitualmente la chiesa. Questa è la cifra di un sacerdote che ha saputo arrivare al cuore di tutti e ha avuto la capacità di portare la sua testimonianza di fede anche nei luoghi in cui il suo messaggio poteva rischiare di non essere compreso fino in fondo. Ho avuto la buona sorte di poterlo salutare di persona pochi giorni fa e, anche se il vigore fisico e mentale stavano venendo meno, ha avuto la forza di dirmi poche ma incisive parole: “anche se la mia vita si sta accorciando, non mi dimenticherò mai di te”. Umanamente non posso che provare dolore in questo momento, perché Don Giuseppe ha significato tanto nel mio percorso di vita, non solo professionale. Continuerò, assieme alle tante persone che gli vogliono bene, a portarlo nel cuore».
Il funerale dell'amato Don Giuseppe Peretti si svolgerà martedì 26 alle ore 15 nel Duomo di Massa; la salma è esposta da ieri nella cappella del Seminario, dove stasera (domenica) e domani (lunedì) alle 20,30 sarà recitato il Santo Rosario in suffragio. «A nome di tutta la comunità religiosa – conclude don Luca Franceschini – esprimo dolore per la perdita di un sacerdote che è stato per tutti noi, oltre che un amico sincero, un vero punto di riferimento nel nostro percorso di vita».
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