Gioco
Previsioni di pioggia, addio vacanze. Disdette il 50% delle prenotazioni
Confermano le camere solo gli stranieri, gli italiani rinunciano. Sabrina Giannetti: ero quasi piena, ora sono quasi vuota
MASSA. Nicola Zoppi, titolare dell’hotel Storyville di Cinquale, semplifica il concetto con una percentuale: se le prenotazioni per questo ponte del 25 Aprile sono arrivate a pioggia nei giorni scorsi, quando la pioggia – quella vera – ha cominciato a bagnare il litorale, i turisti hanno fatto il passo indietro. Decine e decine di disdette. Pari – eccola la percentuale di Zoppi – al 50% delle prenotazioni. A rinunciare ad un weekend lungo – lo conferma lo stesso albergatore – sono soprattutto gli italiani, quelli che arrivano sulla nostra costa in un paio d’ore o poco più e che, se le previsioni annunciano pioggia o anche solo brutto tempo, preferiscono fare il passo indietro. E rimandare.
Diversamente è per il turista straniero: chi viene da lontano, la vacanza sulla costa apuana, magari con tanto di tour della Toscana, l’ha messa a punto da tempo, allora, pur dando un’occhiatina a temperature e nubi, non rinuncia al viaggio in caso di maltempo. Lo conferma Nicolò Antonioli, titolare, con la famiglia, dell’hotel Luna a Marina di Massa, a pochi passi dal mare, lungo viale Mattei. Di disdette al Luna ne sono arrivate pochissime perché a fissare una camera per questo lungo fine settimana sono stati soprattutto gli stranieri: «Ad arrivare nei prossimi giorni – conferma Nicolò – saranno soprattutto persone provenienti dall’estero. E nessuno di loro ha disdetto. Saranno quindi qui a breve».
Chi lavora, invece, con una clientela italiana – toscana e del centro nord in primis – l’effetto maltempo lo subisce tutto. A confermarlo è la stessa presidente di Federlaberghi apuana, Sabrina Giannetti, titolare dell’hotel Eden, quattro stelle a Cinquale.
Quella di Sabrina non è una percezione perché i numeri di prenotazioni e disdette lei li ha verificati personalmente: li ha accertati per il suo albergo, ma non solo. Ieri mattina, infatti, ha fatto il punto con colleghi e colleghe, titolari di strutture sul litorale. I dati davvero sono poco rassicuranti e l’imputato è sempre lo stesso: il maltempo. Perché i tempi sono duri, i soldi in tasca sempre meno, la quotidianità stressante e chi va in vacanza si aspetta la perfezione. Se quella perfezione non può averla perché nubi, vento e pioggia potrebbero – le previsioni non sono mai certe al cento per cento – ombreggiare la sua sudata vacanza, beh allora il turista disdice e si riserva di tornare in altro momento. Non c’è una data, la decisione è sempre in extremis e dettata dal meteo.
Così, arrivata la pioggia – per nulla insistente a dire il vero – decine di persone fanno il passo indietro. E Sabrina Giannetti lo sa bene: «Stando alle camere riservate – la presidente di Federalberghi si affida alla concretezza – fino ad un paio di giorni fa avevo l’hotel quasi pieno, oggi (leggi ieri ndr), con le disdette arrivate, il mio albergo è invece quasi vuoto». Cambiamento netto e rapidissimo perché – nella parole della Giannetti – il turismo è un elefante con le gambe di cristallo. Elefante perché «è in grado di alimentare un indotto importante , dalla ristorazione al commercio», ma fragilissimo perché «basta poco per farlo vacillare». Basta qualche goccia d’acqua, anche solo la previsione che l’acqua arriverà:«A Pasqua è andata bene, pensavamo che le prenotazione per il 25 Aprile sarebbero state poche, proprio per la vicinanza con il weekend pasquale. Non è andata così. Le camere riservate erano tante». Ma è arrivata la pioggia. Nulla da fare: tutti a casa.
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