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Collaudato il nuovo ponte: macerie tolte e transito riaperto

Donatella Francesconi
Collaudato il nuovo ponte: macerie tolte e transito riaperto

Adesso l’asfaltatura vera e propria per dare il via al passaggio dei mezzi. Per l’inaugurazione si fa con insistenza la data del 30 aprile, ormai alle porte

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Aulla. Venti camion alle 6 del mattino di ieri, mercoledì 20 aprile, in fila sul nuovo ponte di Albiano che va a sostituire quello crollato due anni fa, l’otto aprile 2020. Giornata di collaudo, con i mezzi pesanti (portanti carichi da 40 tonnellate ciascuno) si sono mossi sul ponte per l’intera giornata, impegnati nelle diverse prove secondo tre schemi di posizionamento che vanno a “stressare” i punti di criticità. Le risposte dalle letture dei dati, a metà giornata, erano già positive come ha appreso il Tirreno dallo staff del commissario per la ricostruzione, Fulvio Maria Soccodato.

Terminato il collaudo, ci sono ancora – ricorda lo staff del commissario – lavorazioni di finitura in corso e si procederà con il montaggio del parapetto là dove transiteranno pedoni e ciclisti. Da completare, inoltre, la stesura dell’asfalto poiché fino a oggi è presente soli il binder (lo strato base) per permettere il collaudo senza rovinare la pavimentazione definitiva.

Mentre i camion imboccavano il ponte che riprende vita, le immagini postate sui social dai cittadini fin dalla mattina rimandavano l’immagine del ponte crollato e non ancora rimosso, insieme alle macerie. Per la cui rimozione – spiega al Tirreno lo staff del commissario Soccodato – l’iter è stato piuttosto lungo, anche perché tutto il materiale è stato lungamente vincolato dalla Procura per le indagini che da poco si sono chiuse. Inoltre, è stato necessario modificare il progetto perché a seguito delle piene del fiume Magra si era modificata fortemente la disposizione delle macerie stesse. Una volta presentato il nuovo progetto al ministero ambiente, come di prassi, a febbraio è arrivata la risposta favorevole all’intervento. Dopo di che sono stati acquisiti i pareri tutti gli altri Enti che compongono la Conferenza dei servizi. A marzo, infine, il via libera definitivo all’avvio della rimozione che procederà di pari passo con i lavori per la rotatoria a fine ponte.

Dagli uffici del commissario Soccodato l’annuncio sul fatto che non vi sarà nessuno stop all’intervento: una volta che il ponte sarà di nuovo transitabile (la data più probabile resta quella del 30 aprile, ma ne sarà data comunicazione ufficiale per tempo) l’impresa proseguirà per il completamento della rotatoria e della variante alla strada statale 62. Il ponte lato Caprigliola – nell’attesa del completamento dei lavori – terminerà – fa sapere lo staff del commissario per la ricostruzione – con un innesto a T sulla 62 che ha già un ampliamento perché c’è la parte di spalla che aumento lo spazio. Per cui, è l’analisi dei tecnici, quasi metà della rotatoria è già completamente realizzata.

Quando terminerà questa parte di opere non è ipotizzabile, visto che molto dipende dalla condizioni meteo in un anno che non ha visto, fino a oggi, grandi piogge.

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