Il Tirreno

“Acqua su tela”, Giuseppe Veneziano firma le etichette della Fonteviva

Manuela D'Angelo
Giuseppe Veneziano e Lorenzo Porzano
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Giuseppe Veneziano e Lorenzo Porzano

Lorenzo Porzano parla del progetto che porta l’arte  nella casa degli apuani. Già in vendita 60mila bottigliette 

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MASSA. Come far entrare l'arte nelle case degli apuani e come renderla accessibile, scoprirla in una veste diversa, e apprezzarla al di fuori di mostre ed installazione.

Le opere di Giuseppe Veneziano, pittore e scultore tra le figure di spicco dei gruppi artistici italiani "New Pop" e "Italian Newbrow", incontrano l'acqua Fonteviva e si trasformano in etichette per raccontare una storia. «Ero a tavola con la mia famiglia- spiega Lorenzo Porzano amministratore unico di Evam spa e ideatore della campagna “Acqua su tela”- e vedevo la bottiglia di Fonteviva passare di mano in mano, oggetto di continue attenzioni, protagonista della vita di ogni giorno, tra la cucina di casa, i tavoli di un ristorante, gli scaffali di un supermercato. Luoghi dove c'è gente di ogni tipo. Ho pensato che le nostre etichette di acqua Fonteviva potessero diventare il veicolo per diffondere un messaggio. E così ho chiesto all'amico Giuseppe Veneziano di donarci un po' della sua pop art e di creare per Fonteviva sei etichette d'autore». Così nasce il progetto “Acqua su tela”, 60mila bottiglie di Fonteviva, etichettate con le opere di Giuseppe Veneziano: ci sono i Beatles con in mano i loro telefonini che attraversano sulle strisce pedonali “Apple Road” come fecero l'8 agosto del 1969 a Londra sulla Abbey Road, per consegnare al mondo intero lo scatto più famoso e celebre della loro storia; c'è papa Francesco che schizza su uno skateboard in “Skate pope”; la regina Elisabetta di Inghilterra, Trump che si phona il famoso ciuffo biondo; la Venere su conchiglia e mascherina, Van Gogh che si fa un selfie e l'autoritratto dell'autore in versione Monna Lisa di Leonardo.

«Sei etichette per sostenere un progetto culturale- spiega sempre Porzano- in cui crediamo molto; l'etichetta di un'acqua minerale per promuovere arte». D'altra parte questo tipo di messaggio non poteva che partire con la new pop art di Giuseppe Veneziano, visto che la Popular Art è un movimento artistico, nato tra l'Europa e gli Stati Uniti tra la fine degli anni Cinquanta e l'inizio degli anni Sessanta, espressione della società e dell'immaginario collettivo, che parla di un'arte rivolta alla massa, e di oggetti della realtà quotidiana, che diventano opere artistiche e spesso prodotti commerciali. Ma c'è anche la storia di una amicizia nata tra Lorenzo Porzano e Veneziano ai tempi della prima (ed unica) esposizione a palazzo Ducale: “Ci siamo incontrati e conosciuti in quell'occasione- dice Porzano- e siamo diventati molto amici. Lui ha anche le mie chiavi di casa. Credo che sia un genio della pop art e sono orgoglioso di queste sei etichette dedicate a Fonteviva”. Va detto che Evam aveva già tentato precedentemente la strada delle etichette d'autore con gli artisti locali in occasione del “Dante day”, la cui mostra di quadri, rinviata a causa dell’emergenza sanitaria, dovrebbe essere recuperata dopo l’estate, ma questa è la prima esperienza con un artista di calibro internazionale a cui seguiranno le etichette di un altro “gigante” questa volta della crypto arte, ovvero il futuro dell'arte contemporanea, una nuova forma espressiva, che costringe l'artista ad utilizzare nuovi strumenti, guardare da nuovi punti di vista ed evolvere la sua ricerca.

Un genere di nicchia, e una forma d'arte cresciuta in popolarità grazie alla capacità, senza precedenti, di essere acquistata, venduta o raccolta da chiunque, in modo decentralizzato.

«Siamo riusciti a contattare Giovanni Motta – dice Porzano – che è uno dei più grandi criptoartisti italiani, quello che meglio incarna l'epocale transizione dall'arte fisica al mondo immateriale degli NFT. Anche lui ha sposato il nostro progetto».

Tutto a costo zero per Evam, ci tiene a sottolineare Porzano e già una sorta di tutto esaurito per le prime 60mila bottiglie di acqua Fonteviva con le etichette di Veneziano, diffuse nei supermercati della città di Massa: «Mi stanno chiedendo in tantissimi di mettere da parte qualche bottiglia da collezione- conclude Porzano- ma per il momento le 60mila bottiglie di Veneziano sono già in circuito e devono solo essere scovate. Il fatto che la gente sia così curiosa e desiderosa di possedere una bottiglia di Fonteviva mi fa capire che abbiamo centrato l'obiettivo».

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