Gioco
Uffici giudiziari sotto organico, i lavoratori riuniti in presidio
Cgil e Uil: con i pensionamenti mancano 39 persone in tribunale e 16 in Procura. A rischio alcuni servizi al pubblico, ma anche la gestione delle udienze
Massa. “Procura e Tribunale in liquidazione”; “AAA cercasi personale per il Tribunale”: così davanti al palazzo di giustizia di Massa i lavoratori degli uffici giudiziari, sostenuti da Cgil Funzione pubblica e Uilpa di Massa Carrara. Una protesta nata – spiegano i promotori – per le gravi carenze di personale che si son verificate negli ultimi anni e che si aggraveranno con i prossimi pensionamenti estivi, tanto che i lavoratori non sono in grado di dire se alcuni uffici rimarranno ancora aperti e se riusciranno a garantire i servizi ai cittadini.
A parlare è la nuova Rsu della Cgil Alessandra Corbianco, cancelliera esperta, assunta al Tribunale di Massa a luglio del 2021 a seguito dell’ultimo concorso del Ministero della Giustizia, che ha visto premiare soprattutto il Tribunale di Genova, che ha competenza anche sul circondario toscano del Tribunale di Massa: «Manca il personale in Procura, alla cancelleria del gip; ci sono sei procuratori e solo tre segretarie che quindi devono seguire due pubblici ministeri a testa; al casellario lavora una sola persona; all’ufficio iscrizioni una sola persona. Va da sé che presto saremo costretti a tenere aperti questi uffici solo una volta alla settimana. E ancora: non ci sono direttori in organico, anche se ne sarebbero previsti due; abbiamo un solo funzionario su 4; di assistenti ne mancano tre e a novembre mancheranno altri due operatori. Avremmo bisogno di tre autisti, ma ci serviamo di quello del Tribunale, o della polizia giudiziaria operante se vogliamo che vengano inviati gli atti a Genova. Altrimenti rimangono a Massa. Manca anche un commesso e non abbiamo mai avuto un tecnico C.i.s.i.a per aiutarci nella digitalizzazione, fortemente voluta dal ministero della Giustizia. Solo i cancellieri sono 4 su 4».
I segretari provinciali della Fp Cgil e della Uilpa, Alessio Menconi e Carlo Spadoni, confermano i dati sulla carenza di organico: «Attualmente in Procura mancano 11 unità di personale su una dotazione organica di 28 e a luglio con i prossimi pensionamenti mancheranno in organico 16 figure e sarà insostenibile. Non va meglio in Tribunale dove mancano 39 unità rispetto ad un organico di 93 persone».
I sindacati denunciano inoltre «carichi di lavoro insopportabili, vuoti incolmabili negli uffici e nelle cancellerie, disservizi e disagi per chi dovrebbe mandare avanti il sistema giustizia». I rischi sono la riduzione delle udienze e degli orari di apertura al pubblico di determinati uffici; il casellario potrebbe aprire solo una volta a settimana; le notizie di reato potrebbero non essere trattate in tempo reale.
«È il primo presidio dei lavoratori degli uffici giudiziari di Massa Carrara – dicono Alessio Menconi della Cgil e Carlo Spadoni della Uil – siamo soddisfatti delle adesioni e chiederemo mandato per lo stato di agitazione. Il Prefetto deve sapere che i servizi della giustizia sono a rischio. Una sola cosa dispiace in questa giornata – concludono Cgil e Uil – la mancanza della Cisl che non ha voluto sostenere, inspiegabilmente, questa nostra battaglia».
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