Il dolore
«Cuore, grinta, testa e “low profile”, ma non chiamatelo sport minore...»
L’Apuania Carrara dopo l’Europe Cup mette nel mirino il “triplete”: «Strutture? Vediamo, amiamo i fatti, non le urla»
Carrara. La festa è scattata attorno alle 20 al palazzetto austriaco per poi proseguire in albergo. Le ore di sonno, poche per l’adrenalina, hanno anticipato il ritorno nella serata di ieri a Carrara con la Europe Cup tra le braccia. È un “day-after” speciale per l’Apuania Carrara che ha riportato la coppa europea in Italia: un’attesa durata 38 anni e interrotta dalla cavalcata dei carraresi che hanno ribaltato la sfida persa per 3-2 al palasport di Avenza all’andata vincendo 3-1 a Vienna sabato scorso contro SolexConsult Ttc Wiener Neustadt.
«Ci sono voluti testa, grinta e cuore: lo sport è questo, i dettagli hanno fatto la differenza. Abbiamo dormito pochissimo, d’altronde non sono avvenimenti che capitano spesso nella vita sportiva. Ora non abbiamo molto tempo per riposarci perché martedì ripartiamo per Messina, per giocarci una sfida decisiva per il campionato», spiega il tecnico Claudio Volpi. Sì, perché nella serie A1 maschile l’Apuania guida la classifica e mette nel mirino un “triplete” dopo l’Europa, appunto, e la Coppa Italia di gennaio scorso. Soltanto dopo si potrà pensare a festeggiare, mentre da palazzo civico stanno già organizzando un evento ad hoc con i dettagli al momento “work in progress”. «Ora una struttura per noi? Ci penseremo più avanti, così come alla festa, soltanto dopo il campionato: certo, se fosse stato un altro sport le cose sarebbero andate diversamente, lo sappiamo. Noi siamo amanti invece del “low profile”: lavoriamo, parliamo con i fatti, senza gridare», chiosa Volpi.
E intanto sono arrivati i complimenti sia del sindaco Francesco De Pasquale, sia – come fa sapere il delegato provinciale Coni Vittorio Cucurnia – quelli del presidente della Regione Eugenio Giani e del numero uno del Coni Giovanni Malagò. «Una soddisfazione per tutta la città, per tutta la Toscana e il Paese: una realtà che si è fatta onore e che ci rende orgogliosi e ci porta sul tetto d’Europa», commenta Cucurnia. «L’Apuania Carrara – il punto del presidente federale, Renato Di Napoli – è stata autrice di un’impresa storica, che porta una compagine italiana alla conquista di questo prestigioso trofeo europeo. Il mio auspicio è che questo trionfo apra la strada a un percorso di successi internazionali, che possano essere di esempio e stimolo per tutto il movimento».
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