Il dolore
Rsa Sempre Verde, struttura rafforzata e c’è anche il diurno
Il direttore Ermanno Biselli spiega i servizi per il pubblico. Tutti vaccinati e tamponi a cadenza settimanale
MASSA. Ad oltre un anno di distanza dall’insediamento della nuova direzione e dopo due stagioni “Covid” torniamo nella struttura Rsa Sempre Verde per anziani della Rinchiostra e facciamo il punto della situazione col direttore, dottor Ermanno Biselli. Il direttore era arrivato al termine della prima ondata covid, che ricorderemo disastrosa per tutti ed anche per gli ospiti della struttura, ed a lui era stato demandato il compito di una ristrutturazione sanitaria ed economica. E le cose, grazie anche all’assunzione di nuove figure sanitarie come il dottor Maurilio Chimenti ex primario infettivologo all’ospedale di Massa, e ad altre figure specializzate, e ad una riorganizzazione e le vaccinazioni, adesso insomma va decisamente bene.
«Va molto meglio, il diurno non ha più le restrizioni imposte durante la pandemia – dice subito il dottor Biselli – quando erano stati ridotti i posti agli ospiti per mantenere i distanziamenti più rigidi, i protocolli previsti, dove anche il trasporto non poteva avvenire in gruppo ma per singoli, e per avere a disposizione posti liberi in caso di emergenza. Ora il diurno è a disposizione completamente per la sua funzione principale che è quella per gli ospiti giornalieri e la sua capienza, sempre per avere posti liberi in sicurezza, da 30 è stata ridotta a 22. Poi visto che il virus circola ancora e tutti siamo vaccinati con le 3 dosi chiediamo a quelli che vengono se non lo hanno ancora fatto di completare la vaccinazione, inoltre sempre per prudenza e cautela ogni settimana facciamo il tampone antigienico sia agli operatori che agi ospiti. Quello che vorrei rimarcare – continua a chiarire il direttore – con la ripresa del lavoro e delle attività della famiglia questo servizio (il diurno) è ritornato ad essere un grande aiuto per le famiglie che pur volendo mantenere il proprio caro nella loro casa hanno però bisogno durante il giorno per vari motivi e attività di avere un aiuto e sostegno che dia tranquillità a loro e che offra ai propri cari un momento di svago e di socializzazione e di attenzione. Il nostro diurno usufruisce anche di una serie di servizi generali della Rsa: la palestra per la riabilitazione individuale, il salone per le attività ricreative e la ginnastica di gruppo, la consulenza del medico di struttura in caso di necessità e, cosa importante il Diurno è convenzionato con la Usl: si può accedere sia privatamente con una quota giornaliera di 45 euro sia in convenzione con quota sanitaria e contributo fissato dalla Usl. Il diurno è aperto tutti i giorni dalle 8, 30 alle 18, 30 eccetto i festivi, quindi colazione pranzo e merenda in struttura».
Ora passiamo alla conduzione covid, come è andato questo anno?
«Questo ultimo e stato un anno di ripresa e rilancio di tutta la struttura che comprende anche Rsa e Casa Famiglia dopo il periodo difficilissimo del Covid, la proprietà ha in questo ultimo anno e mezzo deciso un rafforzamento dell’organizzazione e l’introduzione di nuove figure per costituire lo staff che si occupa degli ospiti, della loro cura e della loro attività».
Ci sono stati casi di contagio in questo ultimo anno e mezzo? «Si – dice Ermanno – abbiamo avuto limitati casi di positività negli ospiti e nel personale, tutti asintomatici, indubbiamente aver realizzato una vaccinazione completa sia degli operatori che degli ospiti ci ha protetti ed ha evitato che si contraesse la malattia grave e pericolosa conseguente all’infezione, inoltre questa protezione è stata incrementata dall’esecuzione settimanale dei tamponi a tutti che ha consentito non solo di monitorare la situazione epidemiologica ma di isolare e risolvere positivamente i pochi casi che si sono presentati, e continuiamo perché sembra che il virus circoli sempre».
Insomma un buon lavoro, una grande attenzione per i nostri nonni, pochi contatti che non si potevano evitare tutti. «Sì anche perché – termina Biselli – noi abbiamo del personale con figli piccoli e che comunque dalla struttura esce e entra e le probabilità di un contagio ci sono, importante aver fatto controlli strettissimi e che un operatore quando risultato positivo lo abbiamo subito isolato fuori».
Per il futuro? «Con l’arrivo della buona stagione abbiamo in programma di aprire la struttura ad iniziative esterne, visite guidate, gite al mare e partecipare a spettacoli culturali presenti nel territorio».
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