Il Tirreno

Le bancarelle della discordia 

«La fiera di San Marco è del centro storico ma il Comune ci ha di nuovo presi in giro»

David De Filippi
«La fiera di San Marco è del centro storico ma il Comune ci ha di nuovo presi in giro»

Avenza “vecchia” contesta lo spostamento di tanti banchi in viale XX Settembre: qui resteranno soltanto le briciole

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AVENZA. La nuova disposizione delle bancarelle della fiera di San Marco ha suscitato qualche critica, soprattutto nel centro storico. Stefano Cucurnia, che gestisce con la moglie Valentina Stagi la merceria sul ponte del Carrione, ha parlato di un cambiamento che porterà disagi anche per la viabilità: «Non so se chi ha preso questa decisione ha pensato che sul viale ci passano anche gli autobus – ha spiegato – D’accordo che è un giorno festivo, ma la gente si sposta numerosa anche coi mezzi pubblici. I commercianti aspettano la fiera per poter lavorare, ma con la nuova disposizione delle bancarelle rischiamo che il pubblico venga in minor numero verso Avenza storica. Se serviva stare più larghi per ragioni di sicurezza, si poteva sfruttare anche l’area della ex-Cat». «Come cittadina, sono contraria a questo spostamento – ha commentato l’avvocato Elisabetta Borri, che lamenta anche la decisione calata dall’alto, senza confronto con quelli che poi sarebbero i veri fruitori della fiera – Sono contraria anche al metodo, che è il solito modus operandi adottato per la ricostruzione del ponte sul Carrione, quando siamo arrivati a saperlo casualmente e a pochi giorni dalla sua chiusura. Per la fiera, sarebbe stato opportuno sentire i commercianti, la Proloco e gli avenzini, storicamente legati alla tradizione. Via Luni è dove la fiera è nata. Me lo raccontava anche mia nonna, che era del 1913. La fiera era tutta lì, con le giostre dove la scuola Finelli e le bancarelle ad Avenza vecchia. È inutile dire che questo spostamento sarà sperimentale, perché qui si fanno sempre le cose in modo sperimentale, ma poi diventano definitive. Questo spostamento è una lesione del patrimonio storico di Avenza». «La nuova disposizione della fiera mi convince parzialmente – ha commentato il parroco, don Marino – Le bancarelle nella piazza della chiesa manterranno la tradizione, ma la disposizione lungo viale XX settembre creerà qualche difficoltà. È vero che durante la fiera di San Giuseppe il viale viene chiuso a Marina, nel suo tratto finale, ma chiuderlo ad Avenza probabilmente presenterà qualche disagio in più». «Come Pubblica Assistenza noi non sapevamo nulla – ha spiegato il coordinatore Massimiliano Beatrizzotti – Avevamo fatto una richiesta per mettere un punto di beneficenza dove la nostra sede. Ci hanno risposto se volevamo metterlo più centrale e ciò ci era sembrato strano. Secondo me la fiera di San Marco deve stare nel centro storico di Avenza, trovando qualche soluzione, ma lasciandola di qui. Sul viale è quasi come voler abbandonare il centro, spostandosi altrove». «Questa cosa sa di presa in giro – ha sottolineato Giuliano Torre, della storica pasticceria sul ponte – Ufficiosamente ci era stato anticipato che solo una parte della fiera sarebbe andata di là, mentre sappiamo che oltre 160 banchi andranno sul viale e solo la rimanenza resterà nel centro storico. Come al solito, noi di Avenza vecchia prenderemo le briciole. Siamo stati presi in giro. Presumo che l’assessore Daniele Del Nero abbia fatto ha fatto riunione con gli ambulanti e poi ci sono state le decisioni del caso, delle quali non siamo ovviamente contenti».

Tra i negozianti di viale XX settembre c’è chi sceglierà di non rimanere aperto, come il negozio Sport 2001 o chi ancora non sa bene che fare. C’è anche chi è a favore dell’iniziativa, come spiegano i titolari della storica Armeria Bonotti: «A noi la festa di San Marco è sempre piaciuta, tant’è che abbiamo sempre tenuto aperto a maggior ragione lo faremo anche quest’anno».

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