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Bonifiche, ritardi alla ex Colonia Torino e beffa in zona Tinelli

David Chiappuella
L’area della ex Colonia Torino
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L’area della ex Colonia Torino

Ambiente e territoriO, protestano rc e “il mondo nelle nostre mani” 

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MASSA. «Parte del denaro destinato alla bonifica del terrapieno a mare (antistante l’ex Colonia Torino, ndc) sono stati sottratti dalla bonifica della zona dei Tinelli, inquinata da mercurio».

A sostenerlo è Rifondazione comunista, che parla senza mezzi termini di «beffa per molti cittadini» ed «abbandono delle periferie».

«Affermiamo questo -spiega Rifondazione- perché parte del denaro destinato alla bonifica del terrapieno a mare (antistante l’ex Torino, ndc) sono stati sottratti dalla bonifica della zona dei Tinelli, inquinata da mercurio. Per questa area -ricorda Rc- erano stati stanziati circa 800.000 euro, era stato presentato il progetto ed era esecutivo, cioè pronto a partire e a bonificare centinaia di ettari di terreni residenziali. L’amministrazione decise invece di togliere dalla bonifica dei Tinelli questo denaro per destinarlo all’area frontale alla colonia Torino che oggi, a quanto si legge, è bloccata».

In effetti, lo stesso sindaco Francesco Persiani ha confermato ulteriori ritardi nell’avvio della opera di «rimozione dei rifiuti» nell’area Sir ex Colonia Torno. Questi lavori sarebbero dovuti partire entro lo scorso gennaio, ma poi erano stati rimandati a fine marzo-inizio aprile e ad oggi non sono ancora iniziati.

«Ci sono stati ritardi dovuti a questioni burocratiche -afferma Persiani- Lo scorso 31 marzo la ditta vincitrice dell’appalto ha presentato ulteriori documenti e adesso la Regione dovrà dare il via libera. Entro lunedì prossimo mi auguro di ricevere notizie positive da Firenze. Noi, comunque, siamo intenzionati a far partire questa bonifica e non arretriamo di un passo, anche se dovesse iniziare il 15 agosto, in piena stagione estiva».

Queste rassicurazioni, però, non soddisfano Rifondazione, secondo la quale «la scelta dell’amministrazione determina lo stallo sul fronte mare e lascia gli abitanti della zona Tinelli succubi del vincolo, si direbbe becchi e bastonati. Oggi - aggiunge Rc- in quell’area non è possibile effettuare alcuna modifica agli edifici, con danno economico e patrimoniale non da poco, visto gli incentivi attualmente in essere per le ristrutturazioni, incentivi che hanno breve scadenza. Ancora una volta -conclude Rifondazione- le periferie della nostra città vengono lasciate indietro, vengono sacrificate a chissà quali scelte strategiche che si sono rilevate alla fine fallimentari. Ancora una volta ci tocca sottolineare come la miopia politica di questa amministrazione continui a creare disuguaglianze nei territori e tra i cittadini, senza portare quindi un concreto vantaggio per la collettività, sempre più spaccata tra chi gode delle attenzioni dell'amministrazione e chi no».

Contro gli ulteriori ritardi nell’avvio della bonifica all’ex Torino è intervenuto nuovamente anche il presidente del comitato “Il Mondo nelle nostre mani” Pietro Morelli, insieme al suo vice Luca Iacopetti, attraverso una lettera di sollecito indirizzata a Regione e Sogesid. «Non comprendiamo perché dal sopralluogo dello scorso 18 gennaio da parte di vari enti pubblici e dell’impresa aggiudicataria della gara d’appalto, -scrivono gli ambientalisti- ancora incomprensibilmente non siano iniziati i lavori». Il comitato, dunque, torna a chiedere «informazioni puntuali e specifiche su quali tempi si deve attendere, che tutto l’iter amministrativo venga definitivamente espletato per poter permettere finalmente l’inizio dei lavori al cantiere. Visto che nel passato abbiamo dovuto aspettare ulteriori tempi burocratici, forse di non vostra responsabilità, -concludono Morelli e Iacopetti- vi preghiamo di non doverci costringere a sollecitare il difensore civico della Toscana».



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