Il Tirreno

Il caso erosione

La mareggiata arriva fino alle cabine e qualche bagno a Pasqua non aprirà

Camilla Di Maria
La mareggiata arriva fino alle cabine e qualche bagno a Pasqua non aprirà

La testimonianza di Marco Borzoni: «Le scogliere devono essere rinforzate perché adesso entra troppa acqua»

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Massa. Dopo le piogge dei giorni scorsi sembra essere tornato il bel tempo, segnale che la stagione estiva è alle porte e, soprattutto i balneari, si stanno preparando ad accogliere turisti e non all’interno dei loro stabilimenti; sperando anche che i giorni di Pasqua regalino delle giornate soleggiate per permettere alle persone di pranzare sulla spiaggia. Peccato, però, che proprio venerdì 1 aprile una forte mareggiata si sia abbattuta proprio sul nostro litorale, in particolare nella zona Ronchi-Poveromo, recando danni, più o meno gravi, a quasi tutti i balneari. C’è chi si è salvato, come il bagno Monia, protetto dalle barriere di sabbia e c’è invece chi, come il Bagno Marco, ha subito danni molto importanti. Che, purtroppo, hanno compromesso l’eventuale apertura in vista della Pasqua.

«C’è stato un bel deterioramento ovunque: qua ha portato via tanta sabbia e l’acqua è arrivata fino alle cabine», racconta Marco Borzoni del Bagno Marco: «Se non allungano le scogliere e prendono provvedimenti è inutile. Io non aprirò a Pasqua perché sono abbastanza incasinato, aprirei in condizioni di disagio, perché qua è un vero disastro. È inutile che sistemo la spiaggia: a breve dovranno fare il ripascimento». Ciò su cui insiste Marco Borzoni, però, non riguarda il singolo evento della mareggiata, ma le condizioni della vasca delimitata dai pennelli 5 e 6: «Questa vasca ha dei grossi problemi», spiega il balneare, «e devono essere presi dei provvedimenti, altrimenti sarà sempre peggio. Le scogliere devono essere rinforzate perché entra troppa acqua».

In particolare, Borzoni riferisce che questi problemi riguardano tutti i bagni compresi fra queste scogliere ovvero (partendo da Marina di Massa verso Ronchi): la Vela, i Cavalieri del Mare, l’Hermitage, bagno Ennio, bagno Marco, Nando, Myrcae, Nelly e la spiaggia libera del Comune di Massa. «Fortunatamente non abbiamo avuto nessun disagio», racconta Roberto Mosti, del bagno Alcyone, «però si possono e si devono trovare delle soluzioni, considerando il fatto che negli ultimi vent’anni il calo della spiaggia è molto evidente e considerando anche che la mancanza di spiaggia per noi rappresenta un problema enorme, perché ci limita nell’offerta dei servizi». Per quanto riguarda l’apertura per Pasqua e, soprattutto, per la stagione estiva al bagno Alcyone sono più che pronti, dato che, in realtà, non hanno mai chiuso. «Siamo stati aperti durante tutti i weekend invernali e questo per noi è un bel punto a favore», continua Mosti: «Inoltre, il tempo è sempre stato favorevole, dunque abbiamo lavorato bene. Spero proprio che questa stagione sia come quella dell’anno scorso».

Situazione peggiore, invece, per il bagno Tropicana: «Tutto quello che ci ha portato il ripascimento non esiste più. Sono stati soldi buttati via: noi balneari sappiamo che le mareggiate fanno dei danni, ma così è troppo», è la voce di Sara Chioni, del bagno Tropicana. Che aggiunge: «Ci sono dei grandi scalini, i danni sono evidenti. Se i lavori per l’anti erosione fossero stati fatti in modo diverso non saremo in questa situazione». Nonostante tutto, però, l’apertura è garantita: «Malgrado la spiaggia sia avvilente, la mareggiata non è una conseguenza all’apertura, dipende tutto dal tempo», spiega Sara: «Spero che la stagione sia migliore calcolando che in questi due anni sono stati durissimi. Me lo auguro per tutti, non solo per noi, perché abbiamo bisogno di uscire e stare fuori».

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di Redazione web