Il Tirreno

A Comano

Boschi di castagni cercasi per la coop di comunità

Donatella Francesconi
Sei dei sette soci della Cooperativa di comunità di Comano
◗
Sei dei sette soci della Cooperativa di comunità di Comano

Presentata ufficialmente ieri, punta a coltivare i castagneti, producendo farina: «Puntiamo alla certificazione bio e alla vendita on line e in emporio»

3 MINUTI DI LETTURA





Comano. Sette soci per la Cooperativa di comunità presentata ieri pomeriggio a Comano, costituita ufficialmente dal 10 marzo scorso, e a “caccia” di boschi di castagni. Da coltivare, manutenere salvaguardando così il territorio e producendo castagne e farina. Sul sito www.vivicomano.it è possibile trovare il modulo da compilare per affidare il bosco alla Cooperativa, il cui intento è quello di «ripulire i castagneti, raccogliere, essiccare, portare le castagne al mulino per ottenere la farina e provare a ottenere la certificazione bio per il prodotto». Ma l’attività che la Cooperativa di comunità di Comano ( i cui soci sono Martina Asti, Federico Bestazzoni, Denise Correnti, Miriam D’Amico, Ana Maria Danis, Ines Musetti e Andrea Toracca) si prefigge va ben oltre. Tra gli altri obiettivi, quelli di «riaprire i sentieri e fare le prime mosse per ridare spazio al turismo in questa zona». Sognando di poter contare su una «piattaforma per la vendita on line dei prodotti», ma anche di arrivare a «creare un emporio di comunità».

I primi passi non sono facili, come spiega il presidente della Cooperativa, Andrea Toracca: «Il primo risultato da raggiungere è quello di obiettivi procurarci i boschi sui quali andare a lavorare. Stiamo prendendo contatti con i proprietari locali e incontriamo un po’ di diffidenza iniziale». Come è normale, tra proprietari dei boschi molto anziani o eredi che vivono fuori dalla Toscana, se non all’estero.
Ma vale la pena di ascoltare le parole del sindaco di Comano, Antonio Maffei: «La nascita della Cooperativa di comunità ci dice che questi giovani vogliono vivere qui, in un territorio che può dare loro qualcosa. Certo, devono ripartire da zero: ma vedo che ci stanno mettendo molto impegno. La grande forza della Cooperativa di comunità è l’amare il territorio dove hanno deciso di far nascere la Cooperativa e dove hanno deciso di vivere».

Negli stessi giorni in cui la Cooperativa di Comano si è presentata ufficialmente, la Lunigiana ha visto una tre giorni sul tema dal titolo “Turismo e Cooperative di comunità” organizzata tra Filattiera e Mulazzo, con la partecipazione anche di rappresentanti di Anci Toscana (Associazione nazionale Comuni italiani). «Le Cooperative di comunità sono un’esperienza della Toscana in generale che qui in Lunigiana abbiamo subito intrapreso hanno dato un risultato importante nel nostro territorio», sottolinea Gianluigi Giannetti, sindaco di Fivizzano e presidente dell’Unione dei Comuni. Che continua: «Soprattutto quelle legate al turismo sono state indispensabile e sono fondamentali per lo sviluppo turistico della Lunigiana tutta. Turismo e Cooperativa di comunità è un mix perfetto sul quale la Regione Toscana ha veramente punto e siamo molto orgogliosi del lavoro fatto in questi primi anni e siamo anche molto interessati ai nuovi bandi che verranno e che mettono fondi a disposizione. Cercando di promuovere il più possibile, tra le associazioni locali, la possibilità di trasformarsi in Cooperative di comunità cogliendo occasioni che potrebbero permettere loro di crescere». Un’occasione, conclude Giannetti, «anche per creare lavoro nei nostri territori».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa