Toscana
Cade un masso, sfiorata la tragedia a Forno
Il grande sasso finisce in strada poco dopo il passaggio di un’auto. Il comitato: è andata bene, ma servono interventi urgenti
MASSA. Un masso si è staccato dal versante che sovrasta via Polla, nel tratto di strada che unisce l’abitato di Forno alla Filanda. Una via trafficata, percorsa anche a piedi da residenti e gruppi di escursionisti. Ancora una volta a Forno si è sfiorata la tragedia.
«Ricordiamo che un grosso masso è precipitato lo scorso mese di ottobre da località “Casottino” – dichiarino i cittadini di Forno impauriti – sfiorando un’abitazione e mettendo a rischio la vita di molte persone residenti nella sottostante via Scalette. E verso Ilci, sempre a ottobre, è stata una grossa pianta a precipitare sulla via mettendo a rischio la vita di un giovane che per fortuna è rimasto illeso».
Dunque un altro masso è piombato invece giovedì pomeriggio sull’asfalto di via Polla, staccatosi probabilmente dal sentiero “della Corna” che conduce al Pizzo Acuto: pochi minuti prima erano passate in auto una mamma e la sua bambina. Anche stavolta è andata bene.
Sulla sicurezza dei versanti interviene il Comitato “Una montagna da salvare”: «Chiediamo un sopralluogo urgente e la messa in sicurezza di quei versanti colpiti dal dissesto idrogeologico – spiega Daniele Tarantino, referente per il comitato – Purtroppo, per tante ragioni, la montagna è sempre più disabitata, i terreni sono stati abbandonati e non ci sono più controlli da parte di chi abitava quei luoghi e effettuava un presidio importante per la sicurezza. Le frane si registrano ovunque: muri a secco che cedono, alberi secolari sradicati, canali e fossi colmi senza più alcuna regimazione delle acque di superficie. Purtroppo paghiamo lo scotto dell’abbandono del territorio. È necessario ripensare a nuove forme di presidi e di difesa dei territori montani, con progetti di prevenzione. La montagna, soprattutto in prossimità di centri abitati, necessita di un costante monitoraggio finalizzato a individuare situazioni di rischio e avviare opere di bonifica e di prevenzione prima che si pianga sulle tragedie. Non sempre può andare bene».
Il Comune hanno rimosso il masso da via Polla, «ma non vorremmo che succedesse come lo scorso mese di ottobre – conclude Tarantino – quando, una volta rimosso il sasso e stese due reti sulla frana, non si è visto più nessuno, come reclamano i residenti che non si sentono sicuri nemmeno in casa».
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