Sicurezza
Gli Animosi riaprono ed è già un successo
Angelo Pisani e Katia Follesa coinvolgono il pubblico, con una stoccatina scherzosa per aver trovato una città poco vitale. Prossimo appuntamento il 9 aprile con Paolo Jannacci
Carrara. Una pioggia leggera, ma insistente ha fatto da sfondo all’evento che si aspettava da tanto tempo, annunciato con una conferenza stampa pochi giorni fa: finalmente Carrara ha di nuovo il suo teatro aperto, gli Animosi sono tornati a vivere e tutto questo è un segnale positivo, per un ritorno alla tanto agognata normalità.
Ombrelli aperti in piazza Battisti, ma tutti in fila ad aspettare: si sentono accenti non solo locali, alcuni sono arrivati da Lucca, altri da La Spezia o dalla Lunigiana per la prima – “ Finchè social non ci separi” – con Katia Follesa, popolarissima attrice comica e il compagno d’arte e di vita Angelo Pisani, attore poliedrico, già noto per la sua partecipazione a Zelig. In platea, molti volti noti dell’amministrazione, dal sindaco Francesco De Pasquale, seduto al palco centrale con Federica Forti, assessore alla cultura, mentre in prima fila siede Anna Galleni, assessore al sociale.
Lo spettacolo scelto per la premiere è stato a dir poco perfetto per infondere ottimismo e ritrovata energia: le prime battute di Pisani sono per Carrara, con una stoccatina scherzosa per aver trovato una città poco vitale, vuota, spenta. Cosa che ha fatto sorridere, con un pochino di amarezza, perché questa è una nota dolente di Carrara e i suoi abitanti lo sanno. Katia e Angelo hanno coinvolto sapientemente il pubblico, portando in scena il menage di coppia, pregi e difetti delle due metà del cielo, l’evoluzione dei sentimenti e dello stare insieme, il calo del desiderio, la tentazione della trasgressione complici le fantasie erotiche incarnate da due ragazzi palestrati che fanno girare la testa a Follesa e non solo.
Sembrava, da un certo punto di vista, di rivedere, anni dopo, le boutade fra Sandra Mondaini e Raimondo Vianello: il “che barba che noia” dei giorni nostri, la forzatura della convivenza per via del covid, la presenza dello smartphone e dei social, finestra su un mondo apparentemente inclusivo. Il pubblico è stato coinvolto quasi da subito, grazie a un numero di cellulare che tutti potevano utilizzare per inviare un messaggio ai due attori con scritto il difetto del proprio partner. I carrarini non hanno mancato di inviare battute in dialetto che – lette pubblicamente – hanno scatenato l’ilarità generale, creando immediatamente un legame con il palco, con il pubblico diventato attore, anzi co-attore in uno spettacolo condiviso.
Il finale è stato emozionante: le luci dei telefonini accesi, nel buio della sala, e la gratitudine dei due attori per essere stati a Carrara e per aver inaugurato una nuova stagione. Prossimo spettacolo il 9 aprile, con Paolo Jannacci (“ In concerto con Enzo”).
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