Il Tirreno

Verso il voto

La Lega regionale a fianco di Caffaz

Ivan Zambelli
La Lega regionale a fianco di Caffaz

E annunciano la loro candidatura Nicola Pieruccini, Giulio Zanetti e Andrea Tosi: «Siamo dalla parte del giusto»

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Carrara. La Lega continua sulla sua strada per portare Simone Caffaz al vertice dell’amministrazione comunale di Carrara, schierando i propri big nelle liste e chiamando a raccolta esponenti regionali e nazionali del partito. Primo di questi è il coordinatore regionale e deputato Mario Lolini, che ieri mattina, lunedì 28 marzo, ha speso parole al miele nei confronti di Caffaz, «perché rappresenta il meglio per Carrara. É il rinnovamento, rispecchia le peculiarità e le volontà dei carrarini, è l’unica novità di cui la città ha bisogno. Per questo la Lega ha puntato su di lui. Noi siamo dalla parte del giusto, perché stiamo dando la precedenza alle persone». Piuttosto, chiosa, «auspico che gli elettori di altri partiti scelgano Caffaz come sindaco». Stima ricambiata da Caffaz: «Sono orgoglioso di avere la Lega in coalizione, un partito che alle regionali ha preso il 26% e che avrebbe potuto esprimere un proprio candidato. Ma non l’ha fatto, ed anzi ha interposto l’interesse della città al proprio. Ha ritenuto di allargare la coalizione, mi ha cercato, ha avviato un lungo percorso insieme a tanti cittadini e associazioni». Da qui la sintonia, «l’innamoramento».

Lega che vuole essere il primo partito di Carrara, e per questo candida i tre "big" locali: il commissario provinciale Nicola Pieruccini, il segretario comunale Giulio Zanetti e il responsabile della Lega giovani Andrea Tosi. Lega che in questi anni ha aumentato il radicamento nel territorio, ha detto Pieruccini, e in questo modo vuole dimostrarlo; Lega che al tempo stesso guarda a queste elezioni come ad un’occasione di rinnovamento, e perché no di allargamento nel segno di Caffaz. «Per noi non è cambiato nulla -ha detto Caffaz- semmai abbiamo sostituito scatole vuote riempiendole con persone. Il nostro progetto iniziale è rimasto lo stesso: abbinare un elemento politico, con la Lega come baricentro, legandolo ad altre realtà politiche come Nuovo Partito socialista italiano, Liberali, Rinascimento di Sgarbi, e a fondamentali componenti civiche. Lista Caffaz sindaco in primis, e le altre due, composte da persone con inclinazioni culturali diverse. Una coalizione allargata, trasversale, unità dalla volontà di cambiare la città».

Da una parte, la semplifica Caffaz, «ci sono le tre declinazioni del Pd: i rosso-rosa (Arrighi) giallo-rossi (Vincenti) e rosso-neri (Vannucci); dall’altra c’è quella parte di città che vuole cambiare, cioè noi». Lega che quindi tira dritto, circoscrivendo a Carrara le schermaglie del centrodestra e senza temere le vicende di oltre foce. La maggioranza di Massa si è infatti divisa nei giorni scorsi per un voto in commissione, e in precedenza su alcune risoluzioni. Ma per Lolini e Pieruccini non c’è bisogno di farne un caso. «Ci sono state discrepanze -conferma Lolini- ma può anche darsi che si tratti di una mossa di disturbo per le elezioni di Carrara». Motivo condiviso anche da Pieruccini, che anzi lo dà per certo: «Quel voto è stata più una ripicca per Carrara, forse per dissidi tra singoli individui». Dissapori che Lolini dà per certo scompariranno alle elezioni del 2023 a Massa, con la scelta del candidato. «Per noi il candidato sarà Persiani. Se poi qualcuno ha diverse intenzioni allora si potrà ripetere l’esperimento di Carrara; tanto noi vinceremo da entrambe le parti».

 

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