Il Tirreno

L’ordinanza 

Esclusa dal concorso per vigili il Tar concede la sospensiva

M.B.
Esclusa dal concorso per vigili il Tar concede la sospensiva

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Massa. Una partecipante al concorso per agenti della polizia municipale è stata esclusa, ma il Tar sospende le procedure, vuole vederci chiaro e rimanda la decisione finale alla discussione nel merito del ricorso.

L’ordinanza del Tar è relativa al ricorso proposto da una nostra concittadina (avvocati Carlo Lenzetti e Andrea Lofrese) contro il Comune di Massa (avvocati Francesca Panesi e Manuela Pellegrini); obiettivo, l'annullamento del giudizio di non idoneità e non ammissione alla prova di abilità espresso dalla Commissione esaminatrice e di concorso in esito alla prova scritta sostenuta dalla ricorrente, nonché del conseguente provvedimento di esclusione conosciuto il 17 dicembre scorso a seguito della pubblicazione dell'elenco dei “Candidati ammessi alle prove attitudinali e di abilità” sulla pagina web del Comune di Massa dedicata al Concorso per la copertura a tempo indeterminato di 8 posti di Istruttore di Polizia Municipale cat. C; si chiedeva anche l’annullamento nei limiti di interesse della ricorrente, della graduatoria finale del Concorso; del verbale della Commissione Esaminatrice di determinazione dei “criteri di valutazione prova scritta”, nelle parti in cui la prova scritta viene suddivisa in 3 “punti”, nei quali vengono inseriti due ulteriori giudizi di idoneità per l'accesso alla prova di abilità e vengono introdotte due cause di esclusione dal concorso. E, sempre nei limiti di interesse della ricorrente, della traccia B (prova estratta), nella parte in cui i quesiti n. 58) e n. 59) non sono formulati come domande a risposta multipla; e si chiede l’annullamento della votazione assegnata alla prova scritta della ricorrente. Si ricorda che il 18 gennaio il dirigente comunale referente aveva rigettato l'istanza di annullamento in autotutela.

I giudici ritengono che la commissione, nel considerare le risposte ai quesiti di lingua ed informatica come prove di idoneità «abbia agito in contrasto con le previsioni del bando e che la prosecuzione dell’iter della procedura potrebbe pregiudicare in modo irreparabile le ragioni del ricorrente». Pertanto, il Tar accoglie la domanda cautelare e per l’effetto sospende i provvedimenti impugnati; il ricorso nel merito sarà trattato all'udienza pubblica del 21 settembre prossimo.



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