Gioco
Avenza si schiera: non toccateci la fiera. Il paese difende le bancarelle del patrono
Il parroco don Marino Navalesi annuncia: sarà una bella festa religiosa, ospiteremo nella nostra chiesa anche un cardinale
Carrara. «La fiera di San Marco non si tocca». È un coro all’unisono quello dei negozianti del centro storico di Avenza, in risposta alle voci relative ad un possibile trasloco delle bancarelle del 25 aprile in altre zone. L’assessore con le deleghe al commercio Daniele Del Nero ha già specificato che si tratta di una bufala, ma i negozianti non vogliono correre rischi, per una zona a loro dire già fortemente penalizzata. E don Marino Navalesi lancia un’anticipazione: per San Marco, ad Avenza arriverà anche il cardinale Gerhard Ludwig Müller. Dal Forno Antico di via Luni commentano così le voci rimbalzate ad Avenza in questi giorni: «La fiera serve e serve che rimanga dov’è. Dopo due anni di pandemia e con la crisi derivante dalla guerra, ci auguriamo che a nessuno venga in mente di spostarla.
La Fiera di San Marco permette di lavorare meglio anche alla nostra zona, che di solito non gode di molti eventi». Sulla stessa lunghezza d’onda anche la gioielleria Mazzoni di via Giovanpietro, che sottolinea anche l’importanza di mantenere e riprendere certe tradizioni tanto attese. Dalla pasticceria Torre, il titolare Giuliano Torre fa presente di avere avuto rassicurazione dal Comune che l’ubicazione non sarà spostata: «L’unica cosa – ha precisato – potrebbero ritoccare la disposizione di alcuni banchi, anche alla luce del nuovo ponte sul Carrione e per il fatto che in alcuni punti, per ragioni di sicurezza, andrà data priorità a un transito più agevole. Va detto però che ad Avenza ci teniamo in particolar modo, almeno una volta l’anno, ad avere questa festa, anche in considerazione del fatto che ci sono forti dubbi sul fatto che il mercato settimanale possa tornare dov’era prima. Sta di fatto, che il centro storico sta morendo e la fiera è una boccata d’ossigeno. Auspichiamo ad un rilancio della zona, che interessi anche la riqualificazione del mercato coperto». «San Marco è qui, dove è la chiesa – ha specificato la titolare della tabaccheria Cristina – Come non si può spostare la chiesa, non deve spostarsi nemmeno la festa, fatta di tradizione. E dev’essere fatta dov’è sempre stata, dal viale fin dentro Avenza. L’hanno spostata la fiera di San Giuseppe? No. E allora non serve dire altro». «È l’unica cosa che c’è rimasta – hanno spiegato dall’ortofrutta Giovanna – accanto alla chiesa – In questa zona cos’abbiamo più? È vero che la festa di San Marco è una giornata sola, ma ci si fa conoscere, si crea movimento e offre la speranza di avere nuovi contatti. Abbiamo i banchi della Coldiretti del venerdì mattina, ma il mercato non c’è più, per cui la fiera è molto importante».
Matteo Colognoli della gastronomia La Nicchia rivela che «Molti clienti si erano preoccupati, quando avevano sentito le voci di un possibile spostamento. La fiera l’abbiamo sempre vista qui, è anche un discorso di tradizione da conservare, che sa di torta di riso, ma anche di voglia di normalità». «Mentalmente – ha commentato infine il parroco don Marino Navalesi – per gli Avenzini sarebbe impossibile staccare la fiera del centro storico dove c’è anche la devozione e la celebrazione di San Marco. C’è, sì, la festa sociale, ma anche la festa religiosa. Come parrocchia, avremo cinquanta preti invitati, tre vescovi e molte iniziative. Sarà quindi come sempre una celebrazione popolare, bella, ma anche di movimento, di tanti fatti e incontri. Sarebbe stato un problema, pensare al giorno di San Marco senza la fiera perché qui da noi c’è San Marco, da altre parti no. Un’anticipazione? Avremo ospite il cardinale Gerhard Ludwig Müller, prefetto emerito della congregazione per la dottrina della fede».
Interpellato nuovamente, l’assessore Del Nero ha confermato che quella dello spostamento della fiera è solo una diceria. «Non so da dove siano uscite certe voci – ha precisato l’assessore – Assieme ai tecnici del Comune stiamo concentrandoci proprio in questi giorni nell’ottimizzazione della manifestazione, ma si tratterà di prendere in considerazione alcuni punti, per migliorarne la sicurezza. Ciò non andrà però a intaccare il valore e la tradizione di una giornata così importante per Avenza e per tutti coloro che vorranno godere di quella giornata».
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