Sicurezza
Attenzione agli sconosciuti che ti scrivono su messenger
L’investigatore Luca Umberto Venturini mette in guardia: «Spesso sono truffe, sono professionisti che in qualche modo riescono a convincere a mandare soldi»
Massa-Carrara. L’approccio di solito è su messenger, la messaggistica di facebook. Ed è lì che partono le cosiddette truffe amorose: un fenomeno ormai mondiale che sta interessando anche l’Italia e la nostra provincia. Quello che è emerge è che a volte ci si trova di fronte a truffatori seriali. Il cav. Luca Umberto Venturini, dirigente investigativo, perito anti-crimine, consulente globale sulla sicurezza, più volte si è occupato di questi fenomeni durante la sua attività professionale e, spiega, «ho rilevato il coinvolgimento in questo genere di truffe di organizzazioni criminali extra-Europee ma certamente anche di truffatori nazionali che applicano il semplice metodo della pesca a strascico attaccando 10-15 soggetti alla volta».
Quale la metodologia?
«Si viene contattati per una semplice amicizia su piattaforme social, più comunemente Facebook e si intraprende molto velocemente una relazione sentimentale che la vittima ritiene veritiera, successivamente iniziano le richieste di denaro con le più svariate scuse. I sistemi di “trasmissione” utilizzati da questi soggetti variano ma vengono prediletti quelli che sfruttano la mancanza di verifiche permettendo il completo anonimato».
Ricevete molte segnalazioni?
«Certo è che le vittime di questi schemi sono poco propense a “denunciare”, per il profondo senso di colpa e per la probabile stigma sociale, per questo sicuramente il numero delle segnalazioni è sottostimato (si ritiene che solo il 20-30% si rivolga alle autorità). Il bacino di utenza dei potenziali truffati è illimitato: la scelta ricade ovviamente su soggetti che variano dai 25 anni in su, questo ovviamente perché il truffatore deve presumere che la sua vittima abbia una qualche consistenza economica o patrimoniale».
Osserva Venturini: «La domanda che scaturisce dalle osservazioni sul fenomeno può sembrare semplicistica: Come si può in cosi brevissimo tempo concedere il proprio cuore e i propri beni a dei perfetti sconosciuti? Ovviamente esistono momenti contingenti di smarrimento che possono far cadere i più fragili in questi meccanismi. Senza dare giudizi morali ma studiando il fenomeno è necessario che più persone possibili conoscano il problema, davanti a questi fatti venga sempre presentata una denuncia che può aiutare altre potenziali vittime a non essere oggetto di questi crimini perversi. È anche sbagliato pensare che solo le donne siano fatte oggetto di questo tipo di truffe, tantissimi uomini cominciano a “chattare” con non meglio identificate donne, senza sapere che dietro al contatto sia presente un organizzazione e che il soggetto che getta l’esca può essere particolarmente addestrato a cogliere le debolezze della vittima».
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