Il Tirreno

Sopra Montignoso

Vanno in fiamme castagni e querce, lotta contro il vento per spegnere il rogo

Donatella Francesconi
Vanno in fiamme castagni e querce, lotta contro il vento per spegnere il rogo

Intervenuti due elicotteri della Regione Toscana e due canadair arrivati dal Lazio. Zona difficile da raggiungere a piedi. Il punto dell'assessore

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Montignoso. Incendio a Metati Rossi, scoppiato ieri mattina, domenica 20 marzo, intorno alle 11,30, estesosi su entrambi i versanti, quello di Montignoso e quello versiliese. Le operazioni di spegnimento sono state pesantemente condizionate da vento che si è rafforzato intorno all’ora di pranzo e che, in pochissimo tempo, ha spinto il fuoco a risalire la montagna. Proprio il fattore vento – così la nota diffusa dalla Regione Toscana nella serata di ieri – ha reso da subito necessario l’intervento di due elicotteri del servizio regionale antincendi boschi ai quali, poi – a causa della presenza in zona di abitazioni – si sono aggiunti a metà pomeriggio, due canadair arrivati dal Lazio che con i loro lanci hanno lavorato per contenere le fiamme.

A terra, nel frattempo, hanno lavorato per tutta la lunga giornata le squadre di volontariato dell’antincendio boschivo e gli operai forestali, in una zona particolarmente impervia e «difficile da raggiungere a piedi se non con moltissima fatica», come spiega al Tirreno l’assessore alla Protezione civile del Comune di Montignoso, Giulio Francesconi.

Altre squadre sono intervenute per dare il cambio nella serata per le operazioni di bonifica e di controllo andate avanti l’intera notte anche se nel tardo pomeriggio l’incendio era stato contenuto. Mentre i vigili del fuoco di Massa hanno operato occupandosi dei rifornimenti d’acqua ai mezzi in azione e si sono tenuti pronti a intervenire nel caso le fiamme avessero minacciato le case nella zona.

«Solo domani (oggi per chi legge, ndr)», spiega al Tirreno l’assessore Francesconi, «potremo fare la conta dei danni e capire esattamente quanti ettari sono andati in fumo» nella zona interessata dall’incendio ricoperta da castagni, querce e piante resinose.

La regione Toscana ricorda di aver ha istituito da sabato 12 a domenica 27 marzo, su tutto il territorio regionale, «il divieto assoluto di abbruciamento di residui vegetali agricoli e forestali in quanto con le attuali condizioni climatiche si potrebbe rischiare lo sviluppo di incendi boschivi».

Come sta accadendo troppo di frequente visto che – nello stesso comunicato della Regione – si legge che «nell'ultima settimana sono stati gestiti giornalmente una decina di eventi, fra segnalazioni e incendi su tutto il territorio regionale. Le condizione meteo siccitose e con bassi tenori di umidità hanno reso queste giornate molto impegnative. Ma anche la settimana prossima avrà caratteristiche favorevoli alla propagazione degli incendi, vista la totale assenza in previsione di perturbazioni che possano portare pioggia, mai come adesso necessaria non solo per fronteggiare il rischio di roghi ma anche per l'agricoltura. La Regione rinnova pertanto massima attenzione nelle operazioni agricole e al rispetto del divieto abbruciamenti». Terreni e oliveti vanno puliti, insomma, senza dare fuoco a foglie e legname.

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