Gioco
Massa, area Sensi Garden e nuovo Lidl, pioggia di critiche
"Concertazione tardiva"
MASSA. La presentazione alla cittadinanza della variante Sensi Garden è stata l’occasione, per molti, di dire cosa non va in quel progetto. Tale variante, come ricordato dall’assessore Maura Ferrari, prevede la realizzazione di una media superficie di vendita marca Lidl nel viale Roma, e in questo modo consentirà di riqualificare una zona degradata, generando nuovi posti di lavoro e portando alla città un somma di circa 1,5 milioni di euro, tra oneri di urbanizzazione e perequazioni. Questo però richiedeva una variante al Regolamento urbanistico, così da consentire l’uso commerciale alimentare. Variante che è stata corredata da studi tecnici, sul traffico, l’impatto ambientale, i ritorni commerciali per le zone circostanti; studi che però hanno suscitato scetticismo tra i partecipanti alla presentazione, che anzi hanno giudicato in malo modo l’arrivo di un supermercato in quella zona.
Il consigliere comunale Stefano Alberti, ha intanto ricordato che il degrado si poteva già sistemare con gli strumenti vigenti, mentre l’aumento occupazionale sarebbe limitato, trattandosi di uno spostamento Lidl da via Marina vecchia. «Sono dell’idea che i benefici saranno quasi nulli, e metteranno in difficoltà i negozi di prossimità». Anche la rappresentante di Filcams Cgil Antonella Ghilardi ha insistito sull’occupazione, notando che «un reinsediamento non crea grandi occasioni. Qualcuno verrà inserito, ma non so in quale maniera». La preoccupazione è di avere molti punti vendita in quell’area, in concorrenza tra loro e non certo a beneficio dei piccoli negozi. «Grandi strutture commerciali così vicine cosa porteranno?». Altrettante rimostranze si sono soffermate sull’opportunità di un edificio ex novo, e quindi ulteriore cementificazione. Questo andrebbe contro la necessità della rigenerazione urbana, come insistito dalle architette Laura Penaglia ed Anna della Tommasina. «Massa -ha detto Penaglia- ha una superficie impermeabilizzata del 43%, cioè la più alta di tutta la Toscana». E un nuovo edificio certo non gioverebbe, specialmente per le opposte strategie adottate da altre compagnie. Penaglia fa l’esempio di Carrefour, che sta aprendo negozi più piccoli, gli “express”: «Andiamo ad impermeabilizzare il terreno per un trend che sta già mutando, e in una zona che vede già Esselunga, Conad, Penny Market». «La città è piena di edifici inutilizzati, eppure si continua a cementificare. Non vedo questa esigenza in una zona rimasta verde», commenta Della Tommasina.
É emerso poi il timore per il traffico. Aumenterebbe solo limitatamente, spiegano gli studi condotti, circa 35 unità nelle ore di punta. E però in tanti hanno ricordato che in quella zona arriverà o saranno interessate dalla variante Aurelia, casa della Salute, e poi dell’allargamento di Esselunga. «Il sistema traffico è già aumentato, ultimo l’arrivo dello skatepark. Solo che facciamo un altro supermercato, a 100 metri di distanza. É normale questo?» ha domandato il presidente di Confesercenti Stefano Gazzoli. «La vita commerciale di Massa sta morendo, e se vogliamo rivitalizzarla con supermercati ebbene questa è una scelta politica, che Confesercenti contrasta. Arriveranno nuovi posti di lavoro, ma andiamo allora a calcolare quanti se ne perderanno».
Insomma, la presentazione si è rivelata un fiume in piena di osservazioni, critiche. Questo perché, hanno lamentato Gazzoli, Ghilardi e gli altri, la concertazione con le parti sociali non c’è stata. «Solo oggi siamo stati chiamati a valutare un progetto già fatto. Forse era meglio parlare prima, e non a cose fatte. Forse questa discussione andava fatta in altri tempi», ha concluso con rammarico Gazzoli.
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