Sicurezza
La Questura: chi accoglie invii la documentazione via email
Massa-Carrara. In relazione al conflitto venutasi a creare in Ucraina a partire dal 24 febbraio scorso, la Questura di Massa-Carrara informa che si sta «adoperando, in ottemperanza alle direttive ricevute dal Ministero dell’interno e recepite dalla Prefetture, al rilascio di titoli abilitativi al soggiorno sul territorio nazionale dei cittadini ucraini». Ai quali vengono rilasciati permessi di soggiorno da 90 giorni, al momento senza che gli stessi diano diritto a lavorare.
In tale ottica, continua la nota diffusa ieri, giovedì 17 marzo, dalla Questura, «al fine di ottimizzare i tempi e di evitare disagi all’utenza, si invitano i Comuni del territorio, i privati cittadini, gli enti deputati all’accoglienza, a inviare – all’Ufficio immigrazione (della stessa Questura di Massa-Carrara) all’indirizzo di posta elettronica immig.quest.ms@pecps.poliziadistato.it – il modulo contenente la dichiarazione di ospitalità corredata dai dati anagrafici della/e persona/e che accoglie, copia fotostatica del suo documento e quello degli ospiti nonché uno o più numeri telefonici per facilitare l’ufficio nel contattare i nuclei familiari così da convocarli in Questura per calendarizzare, in maniera ottimale, l’avvio della pratica concernente il rilascio del titolo di soggiorno».
La Questura, inoltre, «raccomanda preliminarmente di rispettare le regole sanitarie». A cominciare dal fatto che per l’accesso ai locali della Questura «è subordinato all’adempimento dei previsti accertamenti sanitari previsti per l’emergenza covid-19 per i quali è stato istituito dalla Regione Toscana il numero verde 800556060 per ogni chiarimento si dovesse essere necessario». Alla domanda relativa a quali requisti sanitari anti-covid debbano avere i rifugiati che si recano all’ufficio immigrazione, la Questura ha risposto che basta un tampone in corso di validità. Per ulteriori informazioni si può consultare il link della Questura di Massa-Carrara: https://questure.poliziadistato.it/it/MassaCarrara/articolo/184062331e0fe9813396263336.
Come da indicazioni fornite alle Prefetture dal Ministero dell’Interno, per coloro che non abbiano una ospitalità – una volta segnalato lo stato di necessità – viene attivato, attraverso la prefettura, il sistema dell’accoglienza nei Centri di accoglienza straordinaria. Che, al momento – per quanto riguarda la provincia di Massa-Carrara – vedono ospitare «quattro nuclei familiari per un totale di 16 persone», come spiega il sindaco di Massa, Francesco Persiani che spiega come per il momento il territorio veda «arrivi costanti anche se in leggero aumento».
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