Il Tirreno

A Massa

Spiagge libere a bando, affidate per otto anni

Ivan Zambelli
Spiagge libere a bando, affidate per otto anni

L’assessore Cella: «Premialità a quei progetti che puntano a riqualificare le strutture esistenti»

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Massa. Le quattro spiagge libere attrezzate del Comune di Massa stanno per andare a gara, così da darle in concessione per i prossimi otto anni. Si tratta dell’atto di indirizzo della giunta comunale, che contiene obblighi e criteri per l’assegnazione. Le libere attrezzate sono le solite quattro: la spiaggia adiacente il Brugiano, il Fortino, Tiro a volo ed il Trabucco. Ma la novità è che rispetto alle passate stagioni la concessione durerà per otto anni. Scelta che deriva dalla condizione in cui versano chioschi e casottini presenti sulle libere attrezzate: strutture funzionali alle attività e ai servizi balneari, e che però versano in condizioni precarie, hanno ammaloramenti, e per questo richiedono importanti lavori di manutenzione straordinaria.

L’idea per quest’anno spiega il vicesindaco ed assessore al turismo Andrea Cella «è quella di andare a riqualificare l’esistente, dando così una premialità a quei progetti che avranno come base la riqualifica degli stabili attuali. Interventi chiaramente subordinati all’attuazione degli strumenti urbanistici, compreso il Piano dell’arenile, se approvato entro la data della gara». Quest’ultimo non condizionerà particolarmente: però, se dovesse arrivare per tempo, potrebbe aggiungere delle specifiche, come docce calde o più spogliatoi. Quindi è da questa necessità di riqualificare che derivano gli otto anni, individuati proprio per consentire di ammortizzare l’investimento fatto. «Questo graverà sulla capacità di investimento dei futuri gestori, e bisogna dare i tempi giusti per ammortizzare. Sono punti ristoro, cabine o bagni in legno, in piedi da anni e che richiedono oggi una riqualificazione importante», continua l’assessore.

Proprio per questo il futuro bando darà maggiori premialità tecniche a quelle soluzioni mirate a demolire e ricostruire, così da avere negli anni a seguire delle strutture durature. «Abbiamo cercato di evitare di impostare procedure che premino solo chi offre di più», sottolinea Cella, «ma anzi premiare progetti che oltre all’offerta economica tirano fuori stabili nuovi e curati». E infatti, l’offerta economica in sede di gara copre solo 20 punti, contro gli 80 della proposta tecnica, con canone a base d’asta calcolato tenendo conto dei lavori da eseguire. Maggiori dettagli arriveranno in un secondo momento. Ora la “palla” passa agli uffici tecnici, che predisporranno tutti gli atti necessari per la gara ad evidenza pubblica.

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