Sicurezza
Montignoso, paga gli arretrati e le staccano il gas
L’odissea di una cliente di Montignoso raccontata dall’avvocato Francesca Galloni di Confconsumatori
Montignoso. Una famiglia di Montignoso ha subito il distacco della fornitura di gas dal 21 di febbraio senza che ad oggi la società attualmente gestore dell'utenza abbia ancora dato riscontro alla pec inviata dalla Confconsumatori di Massa-Carrara che si sta interessando del caso.
Questi i fatti che riguardano anche il famoso Cmor, sigla ormai conosciuta da tante persone che si riferisce ad una voce che può comparire in bolletta nel caso in cui un utente cambi gestore e abbia delle morosità con il precedente gestore.
La normativa prevede infatti che nel caso di passaggio da un gestore ad un altro e con morosità, il nuovo gestore mette nella bolletta anche la somma della precedente morosità appunto chiamata Cmor che deve essere pagata alla nuova società che poi la gira alla precedente.
Nel caso della famiglia di Montignoso invece il precedente gestore passava la richiesta del pagamento dell'importo ad una società di recupero crediti con la quale l'associata a Confconsumatori faceva un accordo che prevedeva il pagamento della somma dovuta in due rate scadenti in data 3/11/2021 e 16/11/2021, regolarmente pagate.
Ma, si fa notare, «Incredibilmente riceveva subito dopo una fattura da parte del nuovo gestore datata 10/11/2021 che ricomprendeva anche la somma a titolo di Cmor che la stessa aveva già pagato! La signora inviava numerose pec alla società facendo presente l'accaduto finché il 21 febbraio le veniva staccato il gas, in questo periodo di freddo, lasciando la famiglia senza riscaldamento con tutti gli inconveniente i disagi facilmente immaginabili...»
Contattava nuovamente la societá e le veniva risposto che non avevano ricevuto il cosiddetto flusso di annullamento della richiesta di Cmor da parte del precedente gestore. Si rivolgeva quindi alla Confconsumatori la quale inviava la pec di contestazione e altri solleciti, e contattava anche gli uffici delle due società che evidentemente avevano mal gestito il tutto, senza ricevere ad oggi risposte esaurienti e soprattutto senza che l'utenza illegittimamente distaccata fosse riattiavata.
«Ad oggi si assiste ad uno scaricabarile tra le due società - riferisce l'avvocato Francesca Galloni (foto) di Confconsumatori che sta seguendo il caso - Da una parte abbiamo un consumatore che ha saldato il dovuto da mesi e al quale è stata staccata l'utenza, dall'altra due società di vendita che si rimbalzano le responsabilità su chi debba o meno risolvere la vicenda e su chi abbia ragione... e questo continuando a lasciare una famiglia senza gas».
«In questo periodo difficilissimo per le famiglie che si vedono aumentare e raddoppiare il costo dell'energia, in cui siamo quotidianamente tartassati da telefonate e proposte di nuovi contratti, con conseguente confusione fra tutte le persone, queste vicende vanno pubblicamente denunciate perché il consumatore è sempre di più lasciato solo di fronte alla jungla che esiste nel settore energetico», conclude Confconsumatori.
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