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«Noi donne e il compito di dover gestire tutto lavoro, casa e famiglia»
Parla Monica Guglielmi, direttrice di Zona-Distretto Apuane dell’Asl: «Ringrazio le nostre professioniste per l’impegno nell’emergenza»
Massa-Carrara. Monica Guglielmi direttrice di Zona – Distretto Apuane Azienda Usl Toscana Nord Ovest, ringrazia tutte le professioniste sanitarie che in questi oltre due anni di pandemia si sono spese in prima linea per prendersi cura dei pazienti e per garantire tutti i servizi. Per le donne impegnate in sanità non era infatti previsto il lavoro da remoto, ma sempre in presenza e con turni spesso faticosi. L’ unica possibilità per accudire i propri figli erano i congedi parentali solo al cinquanta per cento dello stipendio. «Voglio davvero ringraziare le nostre professioniste che anche in piena emergenza Covid-19, con la preoccupazione di avere a casa dei bambini e la famiglia - dichiara la dottoressa Monica Gugliemi - non hanno mai fatto mancare la loro presenza in corsia e nelle varie attività sanitarie che andavano garantite. Le donne occupate in sanità non avevano e non hanno la possibilità di fare lo smart working, come invece hanno potuto fare gli gli amministrativi, quindi per loro è stato sicuramente molto più difficile gestire il carico familiare, con le scuole chiuse e spesso con persone anziane da assistere. Sono veramente grata per il loro impegno e per il servizio che hanno svolto con grande professionalità, per la salute dei cittadini».
In Azienda Sanitaria, come in molte altre realtà in Italia, spesso i dirigenti sono uomini e per le professioniste in quota rosa, è più difficile raggiungere ruoli dirigenziali, ma non per mancanza di pari opportunità ma proprio per la difficoltà di organizzare gli impegni familiari. Anche per la dottoressa Monica Gugliemi questa disparità di genere è dovuta sopratutto alla problematica di gestire l'equilibrio tra lavoro e famiglia: «Avere incarichi di dirigenza - racconta la Gugliemi - richiede un grande impegno e spesso le donne purtroppo rinunciano, proprio per crescere i bambini. Anche io ho attraversato momenti molto difficili, sono una mamma di tre figli e all'inizio della mia carriera trovare un equilibrio tra gli impegni familiari e quelli professionali è stato complesso. Devo dire grazie a mia mamma, che mi ha aiutato nella gestione dei miei figli. Sono convinta però che la vera libertà femminile sia l'indipendenza economica - continua -, quindi dove è possibile mai rinunciare al proprio lavoro. Quando avevo i bambini piccoli e dovevo uscire prima dal lavoro per prenderli da scuola, è capitato che mi sentissi in colpa. Gli uomini invece, quando uscivano loro per prendere i figli, gli veniva detto che erano bravi. A noi mamme, nessuno lo dice mai».
Conciliare quindi lavoro e famiglia è ancora molto faticoso per le donne che non vogliono rinunciare alla loro indipendenza e realizzare i propri sogni professionali. I servizi di supporto ai genitori come il dopo scuola o i centri estivi, sono pochi e spesso tutti a pagamento. «Noi donne dobbiamo sicuramente dimostrare di essere in grado di gestire tutto - conclude la Gugliemi -, io mi sono ritrovata a rispondere al telefono per lavoro e nel mentre a stendere i panni oppure in video conferenza con la pentola al fuoco per la cena. Ecco questo è il duplice ruolo della donna, lavorare ma anche pensare ad accudire la famiglia. Un mio sogno sarebbe quello di creare un asilo aziendale, dove i genitori possono lasciare in tranquillità i loro bambini durante il turno in servizio. Credo la politica deve investire di più nel sostegno alla genitorialità non si può concedere solo congedi al 50% dello stipendio e in molti casi anche solo al 30%».
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