Il Tirreno

Carrara, la farmacia Serafini resta in centro: respinto il ricorso

M.B.
Carrara, la farmacia Serafini resta in centro: respinto il ricorso

Aveva chiesto il trasferimento nella zona di Avenza, ma i giudici amministrativi danno ragione al Comune

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Carrara. La Farmacia Serafini deve restare a Carrara Centro. Lo ha stabilito il Tar, respingendo il ricorso presentato a nome della Farmacia stessa dalle dottoresse Anna Lisa Irene Magistro e Selvanella Serafini (avvocato Massimino Lo Conte); il ricorso era contro il Comune di Carrara (avvocati Sonia Fantoni e Marina Vannucci), la Regione Toscana, non costituita in giudizio; Nausicaa spa (avvocato Gabriele Calevro); Ordine Provinciale dei Farmacisti di Massa–Carrara non costituito in giudizio; Farmacia Biso della dottoressa Mariapaola Nicolai, non costituita in giudizio. Si chiedeva l’annullamento dei provvedimenti di diniego della domanda di decentramento e della delibera relativa alla pianta organica delle farmacie.

Tutto parte a gennaio 2020, quando le dottoresse Serafini e Magistro, per il tramite del proprio legale, hanno presentato al Comune di Carrara istanza urgente per il decentramento della propria sede farmaceutica, attualmente nel centro di Carrara, in via Ghibellina, nella zona di Avenza. La domanda è stata dichiarata irricevibile dall’Amministrazione, che poi il 31 dicembre 2020, ha approvato la deliberazione n. 347 prevedendo la conferma in venti del numero delle farmacie per il Comune e la conferma anche della vigente zonizzazione . Le ricorrenti, il 24 maggio 2021, hanno avanzato una ulteriore richiesta di decentramento nella zona di Avenza della loro farmacia. La domanda è stata respinta con atto comunale 16 settembre 2021, prot. 65593.

Nel quartiere “centro” di Carrara, dove si trova attualmente la Farmacia Serafini, secondo le ricorrenti il rapporto tra abitanti e sedi farmaceutiche risulterebbe ampiamente sovradimensionato a causa di importanti mutamenti avvenuti nella distribuzione della popolazione, che hanno comportato un decremento del numero degli abitanti del centro a vantaggio delle zone periferiche come il quartiere “Avenza” che attualmente risulterebbe mal servito.

Secondo le ricorrenti la deliberazione comunale avrebbe disatteso le proposte di decentramento espresse dall’Associazione sindacale titolari di farmacia il 28 dicembre 2018 nonchè dal Settore comunale Attività produttive con nota del 2 novembre 2020, nella quale veniva avanzata la proposta di decentrare una farmacia dal centro di Carrara nella zona di Avenza che ha il più alto numero di residenti e può contare su appena tre farmacie, presentando lo scostamento maggiore tra il numero di farmacie e abitanti rispetto al parametro di legge (1 farmacia ogni 4.252 abitanti) con superamento del 30%. Sarebbe stato disatteso anche il parere espresso dall’Ordine dei farmacisti della provincia di Massa-Carrara con nota 23 novembre 2020 e il provvedimento impugnato non motiva lo scostamento da tali proposte.

Il nodo abitanti.

Quanto al dato demografico, il Comune rileva una diminuzione di popolazione nelle zone del centro, Marina e Avenza deducendo che tale calo sia idoneo a dimostrare che non vi sia carenza di assistenza farmaceutica in alcuna area. Ma dall’allegato 1 della Deliberazione n. 347/2020 emerge che la popolazione residente a Carrara Centro dal 2012 ad oggi è diminuita nella misura dello 0,06%, e costituisce oggi il 16,99% della popolazione complessiva di Carrara. Al contrario, la popolazione di Avenza, pur essendo diminuita di numero, registra tuttavia un aumento in termini percentuali dal 20,64% al 20,71%. Ciononostante il numero di farmacie è rimasto sempre immutato. La tendenza all’abbandono è quindi maggiore nel centro di Carrara e questo dato non sarebbe stato valutato .

La difesa comunale replica rilevando, in particolare, che il parametro di 3.300 abitanti per ciascun bacino di utenza è dettato dalla legge solo ai fini della determinazione del numero complessivo di farmacie spettanti al Comune, e non anche per dimensionare con precisione le aree assegnate alle singole sedi farmaceutiche poiché gli utenti sono liberi di rivolgersi a qualsiasi farmacia. Secondo il Tar, «la pretesa delle ricorrenti di vedere esaminata la loro domanda di trasferimento a prescindere da una revisione della pianta organica appare priva di supporto normativo. Correttamente quindi il Comune ha respinto la richiesta di decentramento avanzata dalle ricorrenti». «La scelta del Comune di Carrara è quindi supportata da ragioni logiche e ragionevoli». Il ricorso deve per tali motivi essere respinto. Spese compensate.



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