Sicurezza
Carrara, il notaio Matteucci si presenta. Al via gli incontri con i cittadini
Si comincia questo mercoledì a San Martino ma il candidato sindaco “civico” è disponibile a illustrare il proprio progetto per la città anche nel suo studio
CARRARA. Responsabili, diligenti, altruisti e sognatori. Sono le caratteristiche che il candidato sindaco Alessandro Matteucci vorrebbe nelle persone che lo affiancheranno nella corsa al ruolo di primo cittadino. Con lui, abbiamo fatto il punto della situazione, per capire come si sta muovendo in vista della tornata elettorale.
Notaio Matteucci, le elezioni amministrative potrebbero avvenire nel weekend del 28 Maggio e lei si è candidato a sindaco. A che punto siamo?
«Credo che “a che punto siamo" sia la domanda giusta. Il punto è questo: non avrebbe senso che io mi presentassi per occupare un seggio, per prendermi dei soldi senza una vera idea nuova. Sono cresciuto, come tanti, con l’abitudine di firmare (col voto) una sorta di delega in bianco ai politici di professione, che poi hanno quasi sempre trasformato l’amministrazione della cosa pubblica in bilanci fallimentari. Carrara ha tali e tante ricchezze naturali che pare inspiegabile (a me che sono nato e cresciuto a Milano) un bilancio tanto catastrofico».
Dove si annidano i problemi, secondo lei?
«Credo che la spiegazione di tanto declino stia proprio nella "delega in bianco". A votare vanno in pochi e tutti quelli che abbiamo votato nel tempo, non ci hanno convinto che votare sia una soluzione. Chi pensa che sia più intelligente continuare a praticare la routine del lavoro settimanale col fine settimana di libertà, sperando che le crepe del "condominio" si aggiustino da sole, è destinato a fare la fine di quel tale che visse sperando. Speranza è una parola che, oramai, suona di angoscia. Serve fare qualcosa. La prima repubblica ha fallito, ma anche la seconda. Persino il M5S ha deluso i troppo fiduciosi che la gente comune avrebbe trasformato il voto nella pulizia delle istituzioni».
Eleggere lei come sindaco pensa sia la soluzione?
«Io sono un deluso e non credo che fare il sindaco sia di per sé la soluzione. Credo semmai che la soluzione stia nel fatto che ogni cittadino si unisca a me nel riscoprirsi innamorato dei luoghi che abita e si unisca agli altri, per immaginare (insieme e fuori dal "Palazzo") cosa è necessario e utile fare per dare risposte condivise al porto, alle cave, alla terra di mezzo, al futuro di chi non sa più cosa studiare, come crescere, chi abbracciare e da chi difendersi».
Come pensa di convincere chi non va a votare o chi va a votare per poi chiedere un posto di lavoro o il passo carraio sotto casa?
«A questi rispondo: io porto con me una offerta. Non sono io la soluzione. La soluzione siamo noi, che cominciamo a sospettare che la routine della settimana ha i giorni contati. Noi siamo quelli che abbiamo visto i Palazzi del potere digerire ogni rivoluzione e poi sputarcela in faccia. Noi che avremmo qualcosa da dire e da saper fare, ma che siamo stati sempre troppo presi dalla vita vera, mentre la vita finta di chi fa politica per lavoro sta per digerire anche noi».
Proposte?
«Escludo che il mio impegno politico possa vedermi al fianco di politici di carriera. Mi esaltano le imprese eroiche, quelle destinate alla Storia. Sono disposto a dare il meglio di me per costruire una squadra di esseri umani, capaci e disponibili, votati all'amore e alla salvezza della comunità e del territorio di cui si sentono figli, per divenirne genitori e custodi».
Come farà a reclutare persone?
«Cerco gente responsabile, diligente. Persone altruiste e sognatrici. Chi ha queste caratteristiche, può raggiungermi mercoledì dalle 17 alle 19 e 30 a Carrara, via San Martino 1, presso la sede di Giannotti Edilizia. Esporrò la mia idea di un nuovo modello politico. Qualcuno mi ha detto: "seeee, i carrarini? Lascia perdere. È come portare il Camerun a vincere i mondiali di calcio. Vedremo. Intanto lancio questo appello. Chi non potrà partecipare, ma fosse interessato, può fissare un incontro con me nel mio Studio di Avenza, Viale Turigliano 13, telefono 0585 776263».
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