Italia
Italian Sea Group e Perini, fusione completata
Deliberata dal Cda l’incorporazione della controllata che aveva effettuato l’operazione. Nessun impatto dalla guerra
Marina di Carrara. È stato deliberato anche l’ultimo passaggio tecnico per la piena integrazione in The Italian Sea Group spa (in sigla Tisg) del Gruppo Perini Navi, che fu acquisito all’asta fallimentare nel dicembre scorso attraverso la controllata al 100% New Sail srl per un valore complessivo di 80 milioni di Euro. Infatti, come si spiega in una nota, il consiglio di amministrazione della società, riunitosi ieri, ha approvato la fusione per l’incorporazione della controllata al 100% New Sail srl. Insomma, un unico grande gruppo a tutti gli effetti. La fusione, si ricorda, consente di unificare e integrare i processi decisionali, di perseguire una maggiore efficienza gestionale, grazie allo sviluppo di significative sinergie produttive, logistiche, societarie e amministrative, nonché di conseguire un contenimento dei costi amministrativi. La società “New Sail srl” è interamente partecipata da Tisg; conseguentemente, tutte le quote rappresentanti l’intero capitale sociale della società saranno annullate all’atto della fusione e nessun rapporto di cambio deve essere fissato. Si prevede che l’atto di fusione sarà stipulato entro la fine di maggio 2022.
Nei giorni scorsi, The Italian Sea Group, società quotata in borsa, aveva diffuso i dati relativi all’esercizio 2021, dati molto positivi: il gruppo ha infatti realizzato Ricavi totali pari a 186 milioni di euro, in crescita del 60,3% rispetto ai 116 milioni di euro registrati nello stesso periodo del 2020, andando oltre i 170 milioni di euro indicati nella Guidance 2021. Tale risultato, si ricordava, è riconducibile ad un aumento dei contratti, al regolare progress delle navi attualmente in costruzione e al positivo andamento delle vendite Tecnomar for Lamborghini 63. Il significativo consolidamento nel segmento dei grandi yacht a vela e la forte domanda per la divisione Nca Refit hanno contribuito ad un ulteriore incremento dei ricavi. Il valore complessivo del portafoglio ordini per il gruppo guidato da Giovanni Costantino, founder & ceo, al 31 dicembre 2021 è pari a 827 milioni di euro.
Domanda d’obbligo: quanto può pesare sul futuro la guerra in Ucraina? Ad oggi, l’influsso è praticamente nullo, come spiegano dall’azienda: c’è in consegna per la Russia una sola commessa, nel 2023, ad oggi è stato tutto saldato. Non ci sono ripercussioni nell’immediato ma ovviamente l’auspicio è di uscirne al più presto, soprattutto per le drammatiche conseguenze sulla popolazione ucraina.
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