Il Tirreno

sanità/2: La risposta del direttore dell’Ispro 

Amunni: registro tumori? Quello regionale è valido anche per Massa-Carrara

David Chiappuella
Amunni: registro tumori? Quello regionale è valido anche per Massa-Carrara

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Massa-CARRARA. «Il registro tumori della Regione, che rileva i dati epidemiologici oncologici per tutta la popolazione residente in Toscana e quindi anche per l’area di Massa e Carrara, è attivo a partire dai tumori diagnosticati nel 2013 (decreto della giunta regionale n.429/2013), anno in cui il registro, dall’area Firenze-Prato, è stato esteso a tutto il territorio regionale».

A confermarlo è il professor Gianni Amunni, direttore generale dell’Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica (Ispro), rispondendo, su richiesta dell’assessore regionale alla sanità Simone Bezzini, ad un’interrogazione presentata dal consigliere di Fratelli d’Italia Vittorio Fantozzi. «Il registro tumori regionale, -spiega Amunni- è stato accreditato dall’Associazione italiana registri tumori (Airtum) nel 2019. L’estensione regionale e l’accreditamento, che certifica la standardizzazione delle procedure adottate e la qualità dei dati raccolti ed elaborati, consentono e sono garanzia della produzione di dati complessivi regionali e per area completi e confrontabili tra loro, condizione necessaria per poter monitorare e valutare l’andamento territoriale e temporale della patologia oncologica. Tali caratteristiche possono venire meno quando i dati scaturiscono da iniziative locali e non standardizzate».

Affermazione, quest’ultima, che sembra suonare come un “no” alla richiesta, presentata più volte da diversi sindacati, associazioni e forze politiche, tra cui Movimento 5 Stelle e Fdi, di istituire un registro tumori specifico per il territorio apuano, assai colpito da tali patologie, spesso riconducibili all’inquinamento chimico residuo del Sin/Sir.

«Ad oggi -spiega Amunni- sono disponibili i dati di incidenza del triennio 2013-2015 per tutti i tumori nel loro complesso e specifici per ciascuna sede tumorale e per area geografica di residenza per i residenti in tutta la Toscana e sono in fase di rilascio i dati del biennio 2016-2017». Sono in corso di raccolta ed elaborazione informatica, preliminare alla produzione dei dati epidemiologici oncologici, le fonti trasmesse dalle Aziende sanitarie di tutta la Toscana per il periodo 2018-2020. Il direttore dell’Ispro riferisce anche che «sono disponibili stime di incidenza e prevalenza oncologica per tutta la Toscana aggiornate al 2021 ed è possibile, su richiesta, produrre analisi relative a specifiche aree geografiche di residenza a partire dalle schede ospedaliere aggiornate al 2020 per tutta la Toscana».

Per quanto riguarda gli studi epidemiologici dedicati alla nostra provincia, si ricorda che «i registri dei tumori professionali (mesoteliomi e tumori nanosinusali) sono costantemente aggiornati in relazione alla segnalazione attiva dei casi. Per il registro dei tumori professionali a bassa frazione eziologica sono disponibili i dati dell’analisi di tipo caso-controllo sui settori lavorativi», che «saranno oggetto a breve di un report per la Regione». Per le coorti di lavoratori con verificata esposizione all’amianto (coorte Signani, coorte Cantieri portuali, Fibronit), è stato concluso l’aggiornamento al 2018 e saranno adesso effettuate analisi statistiche per valutare il loro quadro di mortalità, sia a livello complessivo che per cause specifiche. Sta poi procedendo la valutazione dei dati aggiornati sul decorso dei malati di tumore che hanno lavorato in aziende produttrici di pesticidi come Rumianca e Farmoplant. L’Ispro ricorda anche l’aggiornamento, redatto dal Coreas a novembre 2020, dello studio epidemiologico nazionale Sentieri, coordinato dall’Istituto superiore di sanità, i cui dati sulla mortalità da tumore nel Sin apuano arrivano adesso al 2017.

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