Sicurezza
Ex Sensi Garden, per Mencarelli l’interesse generale proprio non c’è
La consigliera: quale sarebbe “il vantaggio” per la città? Dubbi anche sull’innalzamento del piano di campagna
Massa. Un cambio di destinazione d’uso e dove per anni ci sono stati campi e serre potrebbero arrivare un punto vendita Lidl e nuove case: 2mila metri quadrati di commerciale e direzionale e otto unità immobiliari. Il tutto nell’area dell’ex Sensi Garden, a metà tra il centro e il mare. Per quel cambio di destinazione serve una variante al regolamento urbanistico e la variante richiede un interesse generale, un “vantaggio” per la collettività. E secondo la consigliera Cinque Stelle Luana Mencarelli quell’interesse generale non c’è, né può concretizzarsi nelle opere perequative che farebbe la società che la variante l’ha richiesta: «Da cosa sarebbe costituito l’interesse generale – scrive la consigliera – dal fatto che verranno piantumati 7 alberi nel viale a fronte del taglio di 4, che verrà ripulito e riqualificato il parcheggio adiacente alla piscina? Spenderemo 11 milioni per il nuovo impianto natatorio e non si è pensato di inserire nel progetto di rifacimento anche quell’area. Nel computo delle perequazioni legate alla variante, ci finiscono anche le risorse per la realizzazione di una parte del parcheggio a servizio della supermercato che pur rimanendo di proprietà privata, sarà asservito a uso pubblico, come imposto dalla normativa regionale per poter insediare medie strutture di vendita. Ovvero se durante l’orario di apertura avanzeranno stalli liberi, potranno essere utilizzati anche da qualsiasi cittadino. Non si concede però solo la variante al regolamento che in quell’area non prevedeva il cambio di destinazione in commerciale alimentare, ma anche qualche deroga al regolamento edilizio vigente. Si richiede infatti di rialzare il piano di campagna di 50 centimetri. Nessuno mi ha saputo spiegare il motivo della richiesta, ma sta di fatto – prosegue la Mencarelli – che il regolamento consentirebbe un rialzo di massimo 30 centimetri e per un’estensione massima molto inferiore a quella in oggetto. Ho chiesto molte volte, ai consiglieri e al sindaco, se fosse stata chiesta un’indagine sulla salubrità del suolo, visto che per molti anni in quell’area sono state coltivate piante con l’ausilio di fitofarmaci. Tutti mi hanno dileggiata per la richiesta, poi in consiglio mi si dice che sono stati richiesti carotaggi e che l’amministrazione è in possesso di una relazione di Arpat».
Mencarelli esprime perplessità anche sull’elettrodotto nell’area: «L’amministrazione mi ha risposta che ha risolto prevedendo che nell’area sopra cui passa l’elettrodotto ci si realizzino i magazzini (locali di deposito) dove i lavoratori non stanzino più di 4 ore continuative, ma dal progetto sembrerebbe che ci finirà anche una parte della superficie di vendita. Tralascio di commentare – conclude la consigliere Cinque Stelle – lo studio dell’impatto sul tessuto economico esistente e la scelta di rilanciare la città attraverso l’apertura di nuove strutture di vendita».
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