Il Tirreno

L’emergenza covid

Chiuso dopo 300mila dosi il punto vaccinale a Carrarafiere

David De Filippi
Chiuso dopo 300mila dosi il punto vaccinale a Carrarafiere

Da oggi le somministrazioni nei distretti di Marina di Massa e Marina di Carrara. Per i bambini, invece, il riferimento è il distretto di Massa centro

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Dopo trecentomila dosi somministrate ha chiuso ieri, domenica 27 febbraio, i battenti l’hub vaccinale del Carrarafiere. L’alto numero di somministrazioni (in Italia è coperto da una o più dosi del siero circa il 91 per cento dei cittadini), sommato a una discesa dei contagi, può far sperare un graduale ritorno alla normalità. Ne abbiamo parlato con il dottor Pietro Bianchi, che ha seguito il percorso dell’hub fin dagli inizi, coadiuvato dal supporto di medici, infermieri e amministrativi, per un lavoro di squadra senza precedenti. «Ci tengo a sottolineare l’importanza del lavoro di tutto il personale», specifica il medico: «Non mi riferisco solo al fondamentale lavoro di quelli che hanno indossato il camice, ma anche degli impiegati e di tutti i lavoratori che, con la loro dedizione e professionalità, hanno contribuito a portare avanti questi ultimi due anni difficili». L’hub vaccinale di Marina di Carrara ha infatti accolto non solo gente apuana, ma spesso anche persone provenienti da buona parte della Toscana, con una macchina organizzativa che ha dimostrato di funzionare.

«Abbiamo iniziato il percorso vaccinale il 29 dicembre del 2020», ricorda i Bianchi: «Le prime somministrazioni le abbiamo fatte alle Rsa. A distanza di 14 mesi, dopo un impegno importante che in Italia ha visto eseguire 133 milioni di vaccinazioni, possiamo dire di essere vicini alla meta. Solo un grande Sistema sanitario nazionale poteva permettersi di ottenere certi risultati. Ora è il momento di ripartire: togliere le mascherine all’aperto e vedere come va. Poi le toglieremo al chiuso e valuteremo di nuovo. Stiamo comunque tornando alla vita normale». C’è però anche una nota triste, che il medico non manca di sottolineare: «Dopo molti mesi di sacrifici, che hanno riguardato anche la vita dei giovani, stavamo pensando ad un po’ di serenità, andando incontro alla bella stagione. Invece, ecco arrivare il dramma di una guerra che ci riporta nell’ansia». Tornando alla questione vaccini, il medico ribadisce il ruolo fondamentale del fare squadra: «Qui abbiamo lavorato in gruppo. Si è formata una squadra coesa, affiatata e sono nate delle belle amicizie anche tra colleghi che prima non si conoscevano. A volte abbiamo dovuto affrontare giornate di grande presenza, all’hub, arrivando a somministrare duemila e quattrocento dosi al giorno, con momenti non sempre facili».

Il dottore ricorda anche qualche episodio di polemica, alimentato da una comunicazione non sempre coerente derivante dalla disinformazione, ma anche dall’ambito sanitario. Ma il bilancio è sicuramente più che positivo. «All’ultimo giorno di hub possiamo dire che le cose sono andate bene, segno che le cose sono state fatte con giudizio e preparazione. Ma anche con grosso impegno di risorse, personali ed economiche. È stata un’esperienza professionale drammatica e importante che tutti noi ci porteremo dentro. Ringrazio tutti quelli con cui ho avuto modo di lavorare. Oggi pare che il virus, nella variante Omicron, sia più attenuato. Ma l’invito a quelli che non sono vaccinati è di provvedere: perché in alcuni casi il decorso della malattia può risultare imprevedibile». Chi vorrà vaccinarsi, da oggi dovrà rivolgersi ai distretti Asl di Marina di Massa o Marina di Carrara, oppure anche ad alcune farmacie, tra cui la comunale di Nausicaa in via Fiorillo a Marna di Carrara. Per i pazienti pediatrici c’è il distretto di Massa centro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web