Sicurezza
La frase che fa discutere: «L’erosione presente anche senza il porto»
Il passaggio è contenuto all'interno del documento preliminare in vista del nuovo piano regolatore portuale presentato al Ministero della transizione ecologica dall’Autorità di sistema portuale del mar Ligure orientale
CARRARA. «Anche in assenza di qualsiasi intervento sulle coste, come quelli avvenuti fino a oggi, l’erosione avrebbe avuto dinamiche analoghe alle attuali. Ovvero le spiagge a levante del porto di Marina di Carrara e della Versilia oggi sarebbero in erosione anche senza che fosse avvenuta la costruzione del porto. Questo è un dato di fatto riconosciuto da tutti gli esperti che a vario titolo si sono cimentati sul tema nel corso degli ultimi decenni». Questa affermazione è contenuta nel “Rapporto preliminare ambientale” del nuovo Piano regolatore portuale (Prp) di Carrara, redatto lo scorso 3 febbraio dallo studio “Progetti e opere”, con il coordinamento dell’ingegnere palermitano Elio Ciralli.
Il rapporto
Il documento, di 91 pagine, è stato presentato al ministero della transizione ecologica (Mite) dall’Autorità di sistema portuale del mar Ligure orientale, che riunisce i porti di La Spezia e Carrara, per richiedere l’avvio della valutazione ambientale strategica (Vas) del nuovo piano che andrà a sostituire quello attualmente vigente, approvato nel 1981. Tale richiesta è stata inoltrata al ministero il 7 febbraio e le consultazioni sono partite l’11 del mese. I pareri delle istituzioni competenti dovranno essere consegnate entro il 13 marzo, mentre per le osservazioni ci sono 60 giorni. La Regione potrà solo esprimere un parere all’iter di vas, perché nei mesi scorsi le modifiche normative hanno tolto alle Regioni i poteri che avevano nella stesura dei documenti di programmazione portuale. Lo scorso 12 gennaio, però, il governatore toscano Eugenio Giani ha presentato ricorso alla Corte costituzionale contro tale modifica.
L’erosione
Del “Rapporto preliminare” colpisce soprattutto l’affermazione che l’erosione costiera in atto a Marina di Massa e in Versilia si sarebbe verificata anche se il porto di Carrara non fosse mai stato costruito. «Questo – sostiene il documento – è un dato di fatto riconosciuto da tutti gli esperti che a vario titolo si sono cimentati sul tema nel corso degli ultimi decenni», confermato da «molteplici studi». «Per esempio, – prosegue il rapporto – va citato che il ministero dell’ambiente (attuale ministero della transizione ecologica, ndr) aveva commissionato un apposito studio all’autorevole Delf Hydraulics (oggi Deltares), che ha consegnato nel luglio 2006 un corposo elaborato in quattro volumi denominato “Carrara Coastal Study”». Nel terzo di questi volumi, intitolato “Coastline Evolution Study”, in cui sono commentati i risultati delle elaborazioni modellistiche per uno scenario ipotetico “senza la costruzione del porto”, si legge: «Si conclude che a causa di una notevole riduzione della fornitura di sedimenti fluviali alla costa, l’erosione lungo una parte significativa della costa considerata si è verificata per questo scenario». La tesi di un’erosione che sarebbe avvenuta anche in assenza del porto, però, sembra contraddire completamente quanto affermato dallo stesso presidente dell’Autorità di sistema portuale Mario Sommariva in una risposta inviata lo scorso 14 gennaio a Orietta Colacicco, presidente dell’associazione dei “Paladini apuo-versiliesi”. In questa lettera Sommariva assicurava che il nuovo piano regolatore portuale sarà attuato «senza alcuna espansione oltre il torrente Carrione (…) e senza introduzione di opere che amplifichino il processo erosivo innestato dal porto». Il presidente della Port Authority Sommariva ammetteva che il porto di Carrara «è concausa, non causa unica» dell’erosione dunque.
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