Il Tirreno

L'appuntamento podistico

Ai nastri di (ri)partenza: la quinta White Marble è una festa per la città

Luca Barbieri
Ai nastri di (ri)partenza: la quinta White Marble è una festa per la città

In 1.400 gli iscritti ai quattro percorsi, Hicham Boufars vince la 42 chilometri. Paolo Barghini si commuove: «Un risultato incredibile, dopo la pandemia»

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Carrara. Poco meno di due anni fa, alla fine del febbraio 2020, l’alba della pandemia aveva scandito la vigilia dell’ultima edizione tra dubbi e timori. Poi il via, il taglio del nastro con la vittoria per la 42 chilometri in due ore, 20 minuti e 26 secondi di Jean Baptiste Simukeka. A oltre 700 giorni ecco la ripartenza della White Marble Marathon. E il patron della manifestazione “plastic free” arrivata alla quinta edizione, a pochi minuti dal via fissato da viale Colombo riprende da lì di fronte ai circa 1400 iscritti che si sono dati appuntamento sul litorale apuano: «Non ho vergogna a commuovermi, se penso come arriviamo a oggi (domenica 20 febbraio), dopo quello che è successo. Sono soddisfatto dei numeri raggiunti e del livello della manifestazione che da Toscana passa a platee nazionali candidandosi come una delle gare di punta». Parole, quelle di Paolo Barghini, che si interrompono per l’emozione e che si alternano a quelle del sindaco di Carrara Francesco De Pasquale al via dell’evento targato dal World Running Academy di Barghini appunto con il supporto della Fondazione Marmo Onlus e il patrocinio di palazzo civico.

Poi alle 9 il nastro della (ri)partenza viene tagliato e i 1400 partono suddivisi nei quattro percorsi da viale Colombo a Marina di Carrara: la classica maratona, 42 chilometri, la “Marble Hero” da 30 chilometri, la mezza maratona “World Running Academy half marathon” da 21 chilometri e una da 10 chilometri. Poco dopo le 9,30 i primi arrivi, come scriviamo a lato in dettaglio, quelli di quest’ultimo percorso dedicato podista carrarese, scomparso nel 2019, Davide Genovesi. E proprio la famiglia di Genovesi premierà gli atleti del podio della dieci chilometri. Per il vincitore – della 42 chilometri – bisogna invece aspettare due ore, 17 minuti e 55 secondi: il tempo che impiega l’atleta marocchino classe 1988 Hicham Boufars (Asd International security S.) a giungere sul traguardo di viale Colombo, dopo aver toccato praticamente tutto il litorale apuano. Poche parole all’arrivo, la soddisfazione e la stanchezza si alternano, mentre riceve la medaglia marmorea (che toccherà a tutti i finisher) pronta a ricordare la città del marmo. In meno di due ore e mezzo il podio è completo. Due ore, 51 minuti e 48 secondi e arriva la prima donna della maratona. Il pronostico è rispettato: Clementine Mukandanga (Ruanda, classe 1985, del Gs Orecchiella Garfagnana).

Poi la gara scorre, gli atleti giungono alla spicciolata, tra i curiosi che si ritrovano attorno al percorso, ma soprattutto, complice la bella giornata di sole praticamente primaverile, attorno all’arrivo, a due passi dal mare e con le Alpi Apuane sullo sfondo. «Ripeto, non era scontato, dopo l’anno di stop per la pandemia, ottenere questi risultati di cui sono orgoglioso. La rifarò? Certo», chiosa Barghini.

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