Gioco
«Il mio sogno? Asili nido gratuiti, così si aiuterebbero davvero le famiglie»
Gianni Lorenzetti, presidente della Provincia e sindaco di Montignoso parla dei tanti nodi da sciogliere del territorio
Massa-Carrara. È un fiume in piena di idee e proposte per il futuro Gianni Lorenzetti. Parla delle opportunità del territorio, ma anche delle difficoltà del momento, le insidie che verranno. E il senso di responsabilità che deve avere la politica. Punto di partenza del ragionamento è l’elezione del presidente della Repubblica, che pur dimostrando una debolezza complessiva dei partiti, quello uscito meno acciaccato è il suo, cioè il Pd, e il segretario Enrico Letta.
Lorenzetti cominciamo con un punto sulla politica a un anno di distanza delle elezioni del 2023, politiche ed amministrative, con le sfide a Carrara e Massa.
«Credo che, pur non dovendo esultare, partiamo con un po’ di vantaggio. Abbiamo un po’ di credito politico, ed ora dobbiamo chiederci come presentarci al 2023. Sicuramente non dicendo che siamo i più bravi e belli, ma con la stessa umiltà e concretezza dimostrata dal segretario. Le difficoltà del resto sono tante, e altre arriveranno, a carico soprattutto dei più deboli». «Dobbiamo pensare a loro. Non è più tempo delle parole, ma dei fatti concreti. Il pil cresce, ma chi ne giova? Gli operai o le grandi aziende? C'è un ceto medio, quello artigianale, delle pmi, che soffre tantissimo – continua – . La pandemia ci ha messo a dura prova, i governi hanno fatto molto per mitigare le problematiche del lavoro, ma ora sta finendo tutto. Me ne rendo conto da sindaco, perché comincio a vedere che imprese e cittadini vengono in comune per chiedere se possono rateizzare i tributi, mi scrivono per espormi le loro difficoltà. Stanno finendo le moratorie dei mutui, i fondi covid hanno salvato un sacco di aziende. Ma adesso ripartono rate che si sommano a quelle preesistenti: una situazione davvero complessa».
Altra questione caldissima, e più volte sollevata nella nostra provincia, è l’assenza di medici.
«C’è carenza di personale, specialmente di medici di famiglia, e questo causa disparità sociali intollerabili, con famiglie che devono pagarsi tutti i servizi perché non trovano il medico. Abbiamo un gap dovuto ad una mancata programmazione, una responsabilità che viene lontano; ma abbiamo l’obbligo di pensarci, e trovare soluzioni. Sulla sanità poi dobbiamo restituire serenità a tutte quelle esigenze, come tumori e altre patologie, che con la pandemia sono passate in secondo piano».
In tutto ciò pesa il cuneo fiscale, il rincaro energetico. Certe occasioni di rilancio provengono dal Pnrr, che in provincia passa ad esempio attraverso le scuole.
«Su questo ci giochiamo un’importante partita. Sono 21 milioni di euro, più quanto stanno facendo i singoli comuni sulla sanità, come da noi a Montignoso o a Massa».«Il Pnrr poi potrebbe consentire di digitalizzare i servizi offerti dai comuni, così da renderne più semplice e veloce l’erogazione; la proposta è quella di intavolare con i sindaci della provincia un piano per far sì che sia possibile ottenere direttamente dal sito del comune quello che oggi richiede diversi passaggi tra poste, patronati e altri portali».
Quindi bisogna lavorare anche fuori dal selciato del Pnrr?
«É partito il meccanismo delle bonifiche, e questo consentirà di sbloccare aree industriali importanti. La nostra zona ha una posizione strategica rispetto al nord produttivo d’Italia. Il Porto di Carrara ha potenzialità enormi. Bisogna ragionare sul sistema d'istruzione, aumentando la qualità per far sì che chi esce dalla maturità abbia la collocazione; spiegare che non ci sono solo i licei ma anche istituti professionali, che danno risposte». «A Massa-Carrara c’è un gap pauroso, perché manca quel settore tecnico che ha fatto l'Italia. Dobbiamo lavorare sulla scolarizzazione, perché troppi figli non vanno più a scuola, e dare un supporto alle giovani famiglie: vorrei che gli asili nido non costassero niente; spesso le graduatorie sono insufficienti, e allora i genitori devono spendere dai 300 ai 500 euro al mese. Come fai a fare un figlio in queste condizioni? Sarebbe un bel segnale in mezzo alla miriade di cose da fare».
Insomma c’è tanto da fare, in provincia come nel resto del paese.
«Il Pd deve ascoltare i territori, ed al tempo stesso avere un occhio ai partiti della Sinistra, ritornando al centro del ragionamento fatto al momento della sua nascita». Ma soprattutto, conclude il presidente, «è giunto il momento di lavorare, perché il tempo è finito. Bene le elezioni, ma bisogna fare, proporre programmi chiari, con pochi punti ma concreti».
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