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Avenza, i primi 60 anni della merceria di Maria Vittoria Siniego

Claudia Cella
Avenza, i primi 60 anni della merceria di Maria Vittoria Siniego

Una storia partita quando aveva 23 anni con la prima merceria fondata in via Provinciale Avenza-Sarzana. 27 anni fa si è trasferita in via Campo d'Appio

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Carrara. Maria Vittoria Siniego, sin da bambina, ha sempre voluto fare la maglia. A soli 23 anni ha fondato la sua merceria, in via provinciale Avenza-Sarzana. «I rappresentanti vedevano che ero una ragazzina, così io li facevo parlare con mia madre». Tra meno di un mese, quella merceria, che 27 anni fa si è trasferita in via campo d'Appio, a pochi passi dalla scuola media "Leopardi", spegne la sua sessantesima candelina. «A 9 anni mi piaceva già lavorare di maglieria - racconta Maria Vittoria, 83 anni portati in splendida forma -. A 18 ho comprato la mia prima macchina: acquistavo la lana e mi mettevo a fare le maglie. Dopo cinque anni ho aperto il mio negozio». Una passione, quella di Maria Vittoria, nata a Montecatini, nella strada delle terme all'epoca piena di negozi di maglieria. «Andavo lì con i miei zii. E per strada pensavo: quando sarò grande, non andrò più a scuola, ma imparerò a usare la macchina. Infatti ho fatto la prima media, poi ho lasciato gli studi per correre dietro a questa passione». A 23 anni, Maria Vittoria ha aperto il suo negozio ma - sottolinea - «io nasco come magliaia, non come commerciante. Ma senza diventare artigiana con licenza di commercio, non avrei potuto vendere la lana». Dopo 27 anni il trasferimento dell'attività in via Campo d'Appio, non molto lontano dalla sede originaria, e l'entrata in società della figlia Giada Bruzzi (insieme nella foto). Lei, Giada, nella merceria ci è nata e cresciuta: «D'estate, da ragazza - racconta la figlia - al pomeriggio andavo al mare, ma al mattino venivo ad aiutare la mamma. Che mi ha insegnato il mestiere di magliaia. Sì, perché questo è proprio un mestiere». La merceria nel tempo è cambiata, «perché è cambiato il modo di vivere». «Ad esempio - spiega ancora Maria Vittoria - in passato ho venduto Levis, marche grosse. Ora siamo rimasti solo merceria, il mercato oggi vuole questo. Forse sarebbe meglio avere ancora una macchina». Poi sono arrivati il lockdown e la crisi. Il periodo delle chiusure forzate: «Un periodo brutto, da cui dobbiamo ancora riprenderci. Per fortuna ci sono i nostri clienti affezionati». Alcuni sono di vecchia, vecchissima data. «Un giorno in negozio è venuto un omone sulla sessantina, dai capelli bianchi. Si è girato verso la compagna e le ha detto: vedi questa signora? È lei che mi ha fatto le magliette della pelle quando sono nato». Sorride, Maria Vittoria, ricordando quell'aneddoto che la fa sempre sorridere. E mentre ripensa a quell' "omone di un metro e ottanta", torna indietro a quel 5 marzo del 1962, quando è iniziata la sua avventura.

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