Il Tirreno

La città che non va

In degrado e in abbandono il campo sportivo di Turano

Aldo Antola
In degrado e in abbandono il campo sportivo di Turano

Protesta dei genitori dei ragazzi della zona, sopralluogo con Stefano Alberti. Presentata un’interpellanza per ridare vita a una struttura così importante

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Massa. Solo qualche anno fa era un gioiello, uno degli impianti sportivi più funzionanti della città con tutto quello che può avere una struttura sportiva per ospitare ragazzini dai primi calci fino alla soglia della categoria juniores, un impianto nato sotto la grande richiesta popolare dei cittadini di Turano che non avevano niente per far crescere i loro ragazzi al sicuro (ricordiamo che Turano è tagliata in mezzo dalla pericolosissima Aurelia e che fra questa e il campo sportivo c'è la scuola Elementare E. De Amicis), ed in ambiente sportivo e sano.

Dopo aver individuato il terreno iniziò la costruzione del campo sportivo e con esso le società sportive con il gruppo dell'Arci Uisp in testa.

La struttura con gli anni è cresciuta con l'aumento delle squadre giovanili, e col volontariato dei cittadini sostenuto dall'amministrazione è praticamente diventata una cittadella per lo sport e l'educazione. Negli ultimi anni è stata costruita la struttura ristoro, ancora bella e funzionante con salone per riunioni e altro, la tribunetta coperta e quella scoperta. E qui hanno sempre trovato ospitalità i giovani e le famiglie di Turano ma non solo per il calcio. Anche degli altri quartieri.

Ora da un paio di anni inspiegabilmente tutto è abbandonato e di conseguenza terreno fertile anche per i vandali che hanno danneggiato e rotto tutto molte attrezzature.

E venerdì alcuni cittadini di Turano si sono riuniti presso l'impianto proprio per vedere di dar seguito anche alla interpellanza fatta in consiglio comunale da Stefano Alberti, presente a questa riunione di famiglie e cittadini, fra i quali oltre allo stesso Alberti anche il presidente dell'Arci Turano Lauro Giusti e Luigi Benedetti tanto per citarne alcuni.

Il sopralluogo ha potuto constatare che l'impianto abbandonato è già stato opera di vandalismi, come la distruzione di serrature, quella della cabina che era adibita a biglietteria, inoltre stanno aumentando i cumuli di rifiuti , insomma la zona sta diventando anche una discarica.

I danni sono quindi già notevoli, fortuna che al momento è stata risparmiata la struttura adibita a sala riunioni, a punto ristoro con tanto di attrezzature belle nuove e funzionanti fino all'ultimo giorno, è tutta una vetrata e dunque si può vedere l'interno che è stato lasciato pulito ed in ordine.

Sappiamo, da quello che è emerso nell'incontro fra i cittadini presenti, che l'interpellanza di Alberti è stata recepita dall'amministrazione e che sta valutando come intervenire e che potrebbero esserci sviluppi positivi a breve, come una nuova assegnazione.

Comunque tornando all'atto pratico i cittadini presenti all'incontro cercavano di dare suggerimenti di cosa sarebbe stato necessario fare e come riportare alla sua piena utilizzazione questa struttura che non serviva solo alle squadra di calcio ma anche a tante altre attività, come quella di educazione fisica al mattino per i ragazzi della adiacente scuola elementare, oppure come a quella di supporto alla importantissima corsa internazionale di ciclismo del Gs Turano che viene fatta il 25 Aprile, ed altre manifestazioni culturali o sportive del quartiere.

I rappresentanti dell'Arci Turano hanno ricordato che la struttura dispone anche di spogliatoi, servizi igienici e docce che non solo servivano ai calciatori ma anche per altre evenienze, vedi per le gare del ciclismo appunto.

Insomma una struttura quasi polifunzionante che un quartiere come Turano e soprattutto una città come Massa ( già in situazione critica per impianti sportivi) non possono permettersi di farne a meno ed anzi con qualche altro miglioramento potrebbe servire veramente ancora di più.

In fondo, le lamentele delle mamme presenti erano quella di non avere altri spazi a disposizione in un quartiere densamente abitato per far giocare i ragazzi, non erano più i tempi di lasciarli scorrazzare nelle strade.

E mentre la discussione era in corso vedevamo diversi ragazzini che rincorrevano il pallone nel campo abbandonato, oppure giocare fra le strutture della tribuna, ma ora la sicurezza non è più garantita.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web