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Lutto 

Carrara, l'addio alla maestra Luisa Lattanzi dell’asilo Garibaldi

Alessandra Poggi
Carrara, l'addio alla maestra Luisa Lattanzi dell’asilo Garibaldi

Aveva 53 anni

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Carrara. Addio alla maestra Luisa Lattanzi, deceduta a causa di una lunga malattia. Aveva 53 anni. La maestra Luisa lavorava all’asilo Garibaldi di via Solferino, e ha cresciuto intere generazioni di carraresi.

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Luisa era la figlia del ginecologo Enzo Lattanzi (scomparso a luglio del 2012), lo specialista in ostetricia e ginecologia che ha fatto nascere tantissimi bambini e bambine carraresi, gli stessi e le stesse che negli anni hanno frequentato l’asilo Garibaldi. Luisa era la sorella di Cesare, il noto commercialista carrarese che nella sua carriera professionale è stato anche nel collegio dei revisori dei conti del comune di Carrara; ed era poi la nipote di Giorgio Lattanzi, stimato medico cardiologo scomparso a maggio dello scorso anno. I funerali della maestra Luisa si svolgeranno alle ore 10 di oggi (sabato 11 febbraio) nella chiesa di San Francesco. La stessa chiesa che aveva frequentato fin da bambina. La maestra Luisa era molto conosciuta in città, come lo è sempre stata la sua famiglia dai gloriosi trascorsi repubblicani. La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente, e in molti si sono stretti attorno alla famiglia per una parola di conforto. Chi l’ha conosceva bene la vuole ricordare come una persona dolce e sensibile, chi l’ha avuta come maestra dei propri figli come una maestra dalle rare doti, sempre presente e capace di stabilire buoni rapporti con i piccoli. Una maestra sensibile che ha dedicato la vita alla scuola e all’insegnamento, sempre presente per dare il suo apporto per realizzare progetti didattici o ludici. Da qualche anno si era ammalata e assentata dalla struttura di via Solferino. Le sue condizioni di salute non miglioravano, e si sono aggravate al punto da non lasciarle scampo. Addolorate le colleghe e il personale della scuola primaria, e qualcuna l’ha voluta salutare per l’ultima volta con un post su Facebook, nessun riferimento, solo un “ciao Luisa”, ricordandola come una grande collega che non si potrà sostituire facilmente.

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