Il Tirreno

lutto

Dipendente Asl muore a 47 anni. Il ricordo dei colleghi: «Aveva un sorriso per tutti»

Alessandra Poggi
Michela Simonelli in una foto sulla neve dal suo profilo Facebook
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Michela Simonelli in una foto sulla neve dal suo profilo Facebook

Era la responsabile della cooperativa di pulizie del monoblocco. Lascia due figli

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CARRARA. Lutto nel mondo della sanità cittadina per la scomparsa di Michela Simonelli. Da circa un anno aveva scoperto di avere una malattia che ha combattuto con tutte sue forze, ma che alla fine non le ha dato scampo. Aveva 47 anni ed era la responsabile della cooperativa di pulizie del monoblocco per conto della Asl 1. La donna lascia il marito Cristiano Andreani, un figlio di 18 anni e una figlia di appena 14 anni. I funerali si svolgeranno alle 10 di questa mattina nella chiesa del cuore immacolato di Maria a Fossone.

I colleghi ma anche il personale ospedaliero la ricordano come una grande lavoratrice, una che sul lavoro non si è mai tirata indietro, nemmeno nei momenti più difficili o di stanchezza. Una passione e una dedizione che aveva dimostrato nel corso degli anni, ma che era diventata ancora più grande durante la prima pandemia. Michela prima e dopo l’inizio del Covid si era fatta in quattro per mantenere alti gli standard di pulizia e igienizzazione dei locali del monoblocco e di tutte le altre strutture di cui era coordinatrice. Presente dalle prime luci dell’alba, in caso di necessità, e in quel periodo la necessità era la regola, anche fino a tarda notte.

“Non si è mai tirata indietro” dicono colleghi e personale sanitario aggiungendo: “Michela ha sempre risolto qualsiasi situazione e qualsiasi problema senza mai farlo pesare, senza mai dire una parola. la potevi chiamare a qualsiasi ore e lei rispondeva sempre”.

Michela era molto conosciuta in città e la notizia della sua scomparsa si è diffusa nel giro di poche ore lasciando un vuoto in tutti quelli che l'avevano conosciuta. Molte le testimonianze di vicinanza che hanno abbracciato virtualmente la sua famiglia, e questo anche via social. Increduli i colleghi di lavoro, che con Michela vivevano quotidianamente: “era una persona sempre sorridente – raccontano - disponibile e con tanta voglia di fare”. In pieno Covid vigilava su tutto, non solo sul monoblocco, ma anche sull’ex ospedale di Massa e su quello di Fivizzano. Disponibile e sempre presente in pochi secondi riusciva a capire le emergenze e risolvere i problemi. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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