Il Tirreno

La città e gli impianti sportivi 

Palasport senza pubblico, i tempi sono un rebus

Il palazzetto con il pubblico durante un match di tennistavolo dell’Apuania Carrara
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Il palazzetto con il pubblico durante un match di tennistavolo dell’Apuania Carrara

Manca il certificato antincendio: rischio porte chiuse per il resto della stagione. Il Coni avanza la soluzione a lungo raggio: «Restyling completo coi fondi europei»

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Carrara. La proposta ad ampio raggio arriva dai vertici del Coni: «Cerchiamo una soluzione condivisa, l’amministrazione si sta impegnando e noi, come Coni, possiamo mettere a disposizione dal credito sportivo finanziamenti a tasso zero per eventuali interventi di ripristino. Altrimenti si potrebbe pensare di inserire nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) l’intero restyling della struttura». Parla del palazzetto dello sport di Avenza il numero uno del Coni provinciale Vittorio Cucurnia. Argomento caldo nell’ultimo mese con la mancanza del certificato di prevenzione incendi che ha fatto scattare le “porte chiuse” al pubblico per le gare casalinghe di basket – Cmc e Spintermar (serie C silver, maschile) – del tennistavolo, con l’Apuania Carrara fresca di bis in coppa Italia per la serie A1 maschile, di competizioni europee e primato in classifica, nonché della Pallamano Carrara. Tutto questo dal 21 dicembre scorso. Lo scenario Pnrr, a lungo raggio, da un lato, dall’altro il presente: la stagione in corso che, sottolineano le società, potrebbe concludersi con i gironi di ritorno sempre a porte chiuse all’ombra delle Apuane. Perplessità evidenziate più di una volta e sulle quali sono tornati, per esempio, dal Cmc: «Lo scorso 21 dicembre, l’ufficio dello sport a mezzo pec ci ha comunicato che nel palazzetto polifunzionale di Avenza, al momento, non può essere ammessa la presenza di pubblico a causa della mancanza del certificato di prevenzione incendi. L’ingresso e l’uso del palazzetto è concesso solo per gli atleti, gli allenatori e i dirigenti sportivi in occasione delle partite ufficiali dei rispettivi campionati e degli allenamenti. Abbiamo tempestivamente inoltrato la comunicazione agli uffici della Fip e alle altre società onde evitare l’afflusso di persone non autorizzate. Come società obbediamo alle disposizioni che ci sono arrivate sullo svolgimento in sicurezza degli eventi sportivi compresa la presenza degli spettatori. Purtroppo, a oggi, salvo che per le categorie sopra citate, non è consentito l’accesso al pubblico durante le nostre partite casalinghe», condensa in una nota il presidente del Cmc Leonardo Marrazzini.

A finire al centro delle preoccupazioni sono le tempistiche. L’iter per il certificato è d’altronde quello che conoscono già i tifosi della Carrarese per lo stadio dei Marmi: la progettazione, il parere dei vigili del fuoco, quello del Coni, poi l’approvazione progettuale che deve passare nella commissione di pubblico spettacolo per poi andare agli interventi necessari veri e propri; dopodiché il nuovo passaggio in commissione per la verifica dei cantieri e la conseguente agibilità per il pubblico con il rilascio del certificato. Insomma, un iter che ha bisogno dei suoi tempi con il rischio di vedere archiviata questa stagione per il ritorno del pubblico al palazzetto. Da palazzo civico nessuno si sbilancia sulle tempistiche, anche se proprio nei giorni scorsi direttamente l’assessore Andrea Raggi aveva messo nel mirino gli investimenti di piazza Due Giugno sulle strutture sportive in questi quasi cinque anni di legislatura, rimarcando anche i 127,5mila euro sul palasport, tra cui quelli necessari al rifacimento del tetto e i nuovi tabelloni elettronici.

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