Attenzione
Carrara, dalle multe 2,4 milioni di euro: ecco come vengono utilizzati
I Comuni devono destinare per legge la metà dei proventi per finalità precise: segnaletica, manutenzione stradale, progetti e corsi
Carrara. Supera quota 2,4 milioni di euro la voce violazioni al codice della strada, di cui 250mila euro relativi a sanzioni non pagate fatte prima del 2014, nel bilancio previsionale di palazzo civico per il 2022. Una cifra che i Comuni «devono destinare» per «una quota pari al 50% dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni previste dal codice della strada secondo precise finalità».
Insomma, la metà per «interventi di sostituzione, di ammodernamento, di potenziamento, di messa a norma e di manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell’ente (in questo caso il Municipio, ndr)», ma anche per il «potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, anche attraverso l’acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature». Venendo ai conti di piazza Due Giugno al totale vanno levati poco meno di 900mila (e cioè il fondo crediti di dubbia esigibilità, 890mila). Da qui si arriva a una cifra che sfiora il milione e mezzo di euro. Di questi la metà sarà vincolata, da regolamento: oltre 700mila euro che però il Municipio implementerà arrivando a un milione di euro circa.
Ecco dunque come saranno impiegati. E allora 275mila euro andranno ai capitoli di sicurezza e viabilità, senza dimenticare i progetti per la segnaletica. 195mila euro invece serviranno per videosorveglianza, materiale informatico e banche dati per la polizia municipale, ma anche attrezzatura per gli agenti. Oltre mezzo milione di euro (626mila euro, per la precisione) e dunque ben oltre la metà dei fondi vincolati, metteranno “nel mirino” la manutenzione straordinaria della viabilità, l’illuminazione e gli «interventi» a «tutela» degli «utenti deboli», come recita la delibera di giunta di piazza Due Giugno: bambini, anziani, pedoni, ciclisti e disabili. C’è di più: «Nelle scuole di ogni ordine e grado» saranno fatti «corsi didattici finalizzati all'educazione stradale». In coda, 80 mila euro: quelli esclusivamente «derivanti dalle sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni dei limiti massimi di velocità».
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