Grandi pulizie alla Doganella: spuntano stivali e una videocassetta
Volontari al lavoro per rendere più bello il territorio comunale. Operazione decoro: raccolti sacchi di ogni genere di rifiuti
Carrara. Una scarpa con tacchetto anni sessanta, un bel paio di stivali, un martelletto neurologico ed anche un assaggio dei tempi passati: una Vhs, quelle videocassette “must” degli anni Novanta con supporto a nastro magnetico, ricoperta di fango.
Poco dopo la “Doganella”, in mezzo ai rovi prima dell’inizio del muro di Villa Ceci che conduce a piazza Menconi, c’è davvero di tutto. Un cumulo di spazzatura alto almeno un metro che “Rivalutiamo Carrara”, gruppo di giovani volontari che ogni settimana si riunisce per ripulire una zona della città, ha rinunciato a smaltire del tutto: «Troppi rifiuti, probabilmente ci stiamo camminando sopra».
Una mini-discarica a cielo aperto, una delle tante sorprese che si trovano in giro quando ci si arma di guanti, stivali e sacchi per restituire un aspetto dignitoso al territorio. Questo l’intento del gruppo formato da Lorenzo Gozzani, Vania Cioni, Fabio Costa, Barbara Scaglia e Francesco Borgna, tutti di un età compresa fra i 30 e i 40 anni accomunati da una giusta dose di buona volontà e da un grande amore verso la città.
Nel weekend passano ore a sporcarsi i guanti di fango e a raccogliere l’immondizia prodotta da altri. Si danno appuntamento, si trascinano dietro sacchi e contenitori in plastica e raggiungono ogni volta una zona diversa. L’ultima operazione di pulizia, sabato pomeriggio, ha riguardato il tratto di viale XX Settembre da villa Giampaoli al Centro Sportivo Polizia Municipale, per la sedicesima delle uscite effettuate dal gruppo dal momento della sua costituzione, circa un anno fa.
Tra le zone già “ripulite” ci sono viale da Verrazzano (che, date le sue condizioni, ha richiesto più di un intervento), tutte le pinete di Marina di Carrara, la spiaggia e il lungomare. Ma il lavoro da fare è ancora tanto.
«Viale da Verrazzano finora è stata la zona più critica – spiegano dal gruppo – qui abbiamo trovato di tutto: bottiglie, pannoloni e una schiera di siringhe. C’erano persino un lavandino e un water».
Finora l’attività si è concentrata su Marina lasciando deliberatamente in secondo piano il centro città.
«Il motivo è semplice – spiega Francesco Borgna – Carrara è meno vissuta di Marina e nel centro città si fa meno sporco». Un’affermazione che mette a tacere, almeno in parte, le lamentele dei residenti del centro, che mesi fa parlavano di “una città che puzza”.
«È vero, i cattivi odori ci sono – chiarisce Borgna – ma sono dovuti principalmente a escrementi di animali non ripuliti. Per il resto, di rifiuti in giro ce ne sono pochi». In zona Giampaoli invece di spazzatura ce n’è eccome. Mentre la raccoglie, in mezzo ai rovi, Lorenzo Gozzani racconta della nascita del gruppo: «Appartenevamo ad un altro collettivo – spiega – ma non trovandoci d’accordo su alcuni punti abbiamo deciso di staccarci e di renderci autonomi».
Così è nata “Rivalutiamo Carrara”, il cui scopo si legge nel nome stesso. «Vogliamo restituire alla nostra città un aspetto decoroso, ma non solo. L’obiettivo è attrarre cittadini e associazioni del territorio, aumentare le collaborazioni, rafforzare la sinergia con Nausicaa (che ai ragazzi fornisce gratuitamente sacchi e bidoni e si occupa del ritiro dei rifiuti raccolti, ndr) e, magari, con la prossima amministrazione».
Un appello a unire le forze, insomma, per crescere di dimensione e acquisire nuovi mezzi. Per fare qualcosa di più importante, a coronamento di un’iniziativa di per sé già nobile. «Vorremmo che si unissero a noi giovani e anziani – prosegue Gozzani – anche se in entrambi i casi non è semplice coinvolgerli. I primi sembrano avere altri interessi, i secondi potrebbero non sentirsela per motivi fisici».
Per il momento il gruppo procede con i mezzi che ha. Quelli materiali, “pochi ma buoni”, e quelli più intangibili: su tutti, uno spirito e una voglia di fare decisamente non comuni.
E le iniziative non finiscono qua: tra le idee messe in atto da “Rivalutiamo Carrara” c’è anche l’installazione, nell’area sgambatoio dei cani nei pressi del campo della Portuale, di tre portasacchetti. «Li andiamo a riempire ogni tre giorni – spiegano dal gruppo -. Un modo per incentivare le buone pratiche. Sempre nell’ottica di una città più pulita e civile».
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