Attenzione
Scuola Buonarroti, la palestra è ok. Raggi: intervento provvisorio
L’assessore sugli investimenti nello sport: «Sborsato oltre un milione e mezzo». E sui predecessori: «Abbiamo trovato strutture malconce e senza documentazione»
Carrara. Dalla prossima settimana gli studenti della media Buonarroti potranno tornare a utilizzare la palestra: lo comunica, in nota, l’assessore Andrea Raggi che annuncia il completamento delle opere di sistemazione e pulizia dello spazio. «Ovviamente è un intervento tampone: per questa scuola abbiamo ottenuto un finanziamento di oltre sette milioni di euro che ci permetterà di demolire e ricostruire ex novo la struttura, inclusa la palestra», spiega l’assessore.
Il punto e la stoccata
Parte da qui, poi, l’assessore per mettere in fila gli investimenti al capitolo sport. «Nei nostri cinque anni scarsi alla guida della città abbiamo speso oltre 1,6 milioni di euro. Nei dieci anni precedenti, ne erano stati spesi appena 100mila euro. Dal conteggio degli investimenti dei nostri predecessori, infatti, preferisco escludere i quasi 500mila euro buttati in fumo nel 2012 per la copertura della piscina: un’opera nata male tanto che dopo nemmeno dieci anni siamo costretti a rifarla ex novo. E voglio anche escludere l’investimento da poco meno di un milione per il campo sintetico dello stadio: una spesa folle, inutile in termini di agibilità, che avrebbe dovuto essere sostenuta dalla società di allora, ma che dopo il fallimento è ricaduta interamente sulle casse del Comune. Come abbiamo scoperto a nostre spese, a discapito di tifosi e giocatori, l’impianto aveva bisogno di opere per l’agibilità e la sicurezza, non certo di un manto all’ultimo grido», ricorda Raggi. E aggiunge: «Abbiamo trovato una situazione davvero drammatica. Dal palazzetto alle palestre, passando per le piscine e il campo scuola praticamente tutte le strutture erano accomunate da una doppia problematica: l’urgente necessità di importanti opere di manutenzione straordinaria e la mancanza della documentazione necessaria a garantire la presenza di pubblico», sottolinea Raggi. E ancora: «I primi a pagare sono stati gli atleti e i loro tifosi, e di questo siamo molto dispiaciuti. Iniziare a rimettere a posto le cose non è stato facile: servivano risorse e personale e non sempre abbiamo avuto a disposizione entrambi. Sappiamo che c’è ancora tanto da fare, ma almeno oggi siamo sulla strada giusta».
Alla fine, in cinque anni, l’amministrazione «ha “sborsato” 1,6 milioni di euro»: «Abbiamo investito circa 470mila euro per le piscine, 127.500 per il palazzetto, 72mila per il campo scuola, 100mila euro per la caravella, solo per ricordare gli interventi più importanti. A questi vanno aggiunti i 900mila euro necessari alla riapertura dello stadio». Dei Marmi che, attualmente, al netto delle normative anti-Covid, ha aperti il settore ospite (620 persone), la gradinata (1200) e i due-quinti della curva nord di casa, a formare un unico settore con la gradinata. Il conteggio dell’assessore – si precisa – si limita alle spese sulle strutture e non tiene conto dell’investimento da oltre un milione di euro fatto dall’amministrazione sui quattro progetti a sostegno dell’attività sportiva e motoria mirati principalmente a sgravare i costi a carico di studenti e società. «Grazie a queste risorse, abbiamo dato contributi alle famiglie dei ragazzi che fanno sport e aiutato le società a organizzare grandi eventi che hanno già portato in città migliaia di atleti. Carrara Fiere ha ospitato manifestazioni nazionali e internazionali di danza, scherma, tiro con l’arco e atletica, dimostrandosi uno spazio perfetto», ha sottolineato Raggi.
Il dettaglio
Ma vediamo il dettaglio degli investimenti fatti per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti sportivi di proprietà del Comune. Piscine: 60mila per la nuova caldaia a Carrara, altrettanti per il filtro; per l’impianto trattamento aria a Marina 100mila e, sempre a Marina, per la riqualificazione esterna 250 mila euro. Tabelloni elettronici (9mila euro), lavori antincendio e rifacimento tetto (100mila) e le indagini vulnerabilità sismica (18,5mila) invece sul palasport avenzino. Fitness e basket al campo scuola e il restyling alla Caravella vanno a fare da chiosa.
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