Gioco
Padre e figlia operati al cuore a distanza di poche ore dallo stesso medico
L'intervento all’ospedale del Cuore di Massa: i due, con la stessa patologia genetica, dopo anni costellati da spostamenti, controlli, monitoraggi, adesso stanno bene
MASSA. Padre e figlia con la stessa patologia genetica, operati entrambi all’Ospedale del Cuore di Massa, dallo stesso medico, nella stessa settimana. È la storia di Bruno e Alessia, tortuosa, dura, ma dal lieto fine. Entrambi affetti dalla sindrome di Marfan, una patologia genetica. Anni costellati da spostamenti, controlli, monitoraggi, e poi l’arrivo a Massa, l’incontro con il dottor Marco Solinas: sei ore in sala operatoria, la sostituzione della valvola fin quasi all’arco aortico, la ricostruzione della radice aortica. E poi un nuovo battito, questa volta regolare, e una nuova vita.
Nel mezzo come detto l’incontro con il dottor Solinas, la programmazione dell’intervento per il padre, l’attesa per la figlia, almeno inizialmente. Mesi dopo, il ricovero – come da programma – di papà Bruno, e – contemporaneamente – una svolta per Alessia: la situazione era improvvisamente peggiorata. All’insaputa di Bruno, il giorno stesso della sua operazione al cuore, Alessia viene ricoverata, e poi operata.
«Aver operato il padre la mattina, e poi aver dato nel pomeriggio un’indicazione di urgenza alla figlia – spiega il dottor Marco Solinas, Direttore dell’unità operativa cardiochirurgia dell’adulto – è una cosa inusuale e che fa riflettere: in pochi giorni, addirittura in poche ore, ti trovi a dover gestire quasi il futuro di un’intera famiglia. Alessia era al tempo stesso figlia, moglie e madre: mi sono sentito addosso una grande responsabilità».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
